Il Tirreno

Pisa

Festa dell’olio rovinata dai vandali

di Pierluigi Ara
Festa dell’olio rovinata dai vandali

Nella notte sono state spaccate le bottiglie e il contenuto riversato sui tavoli

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CALCI. Atti di vandalismo contro la festa dell’olio, che si è svolta per tre giorni consecutivi (venerdì, sabato e domenica scorsi) nell’ambito della manifestazione d’autunno.

Nella notte tra sabato e domenica, ignoti sono penetrati all’interno della grande tensostruttura, nella centrale piazza Garibaldi, spaccando bottiglie piene d’olio. Le bottiglie erano custodite sotto alcuni mobili e destinate all’assaggio e alla degustazione del pubblico nella giornata di domenica per il gran finale della festa. Al mattino, invece, la brutta sorpresa allorché gli organizzatori hanno aperto la tensostruttura.

«Uno spettacolo molto triste» commentano i componenti del comitato organizzatore che aggiungono: «Ci ha procurato immensa amarezza prendere atto di quanto successo. L’olio nelle bottiglie erara sparso sui tavoli, letteralmente spalmato, quasi con cinica precisione, lungo l’intera superficie dello stand».

Le bottiglie d’olio sono state spaccate per terra e i vetri in mille pezzi. In pratica, l’ambiente è come se fosse stato sabotato e reso impraticabile. Sono stati i dipendenti di una cooperativa insieme ai dipendenti dell’ente locale a provvedere ad una capillare bonifica. Un lavoro eseguito soprattutto a colpi di segatura e facendo anche ricorso ad una speciale attrezzatura di pulizia.

Unanime lo sdegno dei cittadini. La condanna è stata espressa anche dalle istituzioni. «Un atto sconsiderato – commenta Sandro Sandroni, assessore comunale alle attività produttive- I responsabili? Non lo sappiamo. Posso dire che, nei giorni precedenti, alcuni individui hanno distrutto lampade dell’illuminazione ai giardini pubblici. Ma che gusto ci troveranno mai a combinare questi gesti...».

Il pensiero va, tra l’altro, alla sagra paesana dello scorso settembre, al parco della Fonderia a Cappetta, quando i frigoriferi contenenti i generi alimentari furono presi d’assalto e portato via tutto, in pieno giorno, un caldo pomeriggio. Può esserci un collegamento fra quanto successo adesso e ciò che si era verificato allora? Al riguardo non esistono certezze, ma il raid presenta alcune analogie. Minimo comune denominatore la riprovazione dell’opinione pubblica, che rimane incredula e sgomenta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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