Sicurezza
Falso allarme radioattivo, scatta la denuncia
Bonifica Cisam, il Comune presenta un esposto dopo i volantini con notizie senza fondamento
PISA. Se si è trattato di uno scherzo, non ha fatto ridere nessuno.Anzi, la storia finirà in Procura. Il volantino apparso nei giorni scorsi sui muri di San Piero a Grado e nel quartiere pisano di Porta a Mare ha invece creato non poche preoccupazioni fra gli abitanti e i cittadini interessati. Il falso volantino, contraffatto con i loghi del Comune e dell’Arpat infatti avvertiva la popolazione dei possibili rischi derivanti dallo sversamento delle acque del reattore Cisam nel canale dei Navicelli.
Ben evidenziate le parole «avvelenamento da radiazioni» con elencati di seguito sintomi e la raccomandazione di avvertire gli uffici competente al primo decorrere degli stessi.
L’Arpat ha subito smentito, nella giornata di ieri, il volantino ed il suo contenuto tramite un comunicato sul proprio sito: «L'Agenzia ha appreso che è stato diffuso un volantino con l'intestazione del Comune di Pisa e di Arpat (utilizzando il vecchio marchio, sostituito da oltre due anni) in merito al Cisam. Arpat smentisce tale volantino, che è palesemente un falso, e si riserva di valutare la presentazione di una denuncia all'autorità giudiziaria». Di seguito un link riporta ai risultati che l’agenzia stessa ha reso noti negli scorsi giorni dei controlli fatti sul campione di acque (del primo lotto) trattate provenienti dalla piscina dell'ex reattore nucleare del Cisam, evidenziando come tutti i valori di riferimento siano al di sotto dei limiti di sicurezza. «In conclusione – si legge sul sito – le analisi effettuate dall'Enea dimostrano il rispetto dei limiti di rilascio per tutti i radionuclidi, tali limiti sono stabiliti in modo da garantire che la popolazione circostante sia soggetta ad una dose inferiore a 10 microSievert/anno, valore che la normativa europea e italiana definiscono non rilevante da un punto di vista radiologico, ovvero trascurabile per quanto riguarda gli effetti sulla salute dell'uomo».
Il Comune, tirato in ballo dagli autori del falso volantino ha voluto prendere posizione e ha fatto sapere che: «Né Comune né Arpat hanno prodotto quel manifesto. Si tratta di un falso ignobile con lo scopo di screditare le istituzioni e mettere in agitazione i residenti del quartiere. Per questo il Comune ha presentato denuncia contro ignoti per procurato allarme e falso». I volantini sono stati individuati e staccati dai muri delle abitazioni.
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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