Il Tirreno

Pisa

Operazione porto, tornano i russi-arabi

Operazione porto, tornano i russi-arabi

A fine mese, sarà più chiaro l’interesse della società internazionale di rilevare la “marina” e i terreni

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. A fine mese, saranno più chiare le intenzioni della cordata russo-araba interessata all’acquisto del porto di Marina di Pisa e dei terreni dove il progetto prevede la costruzione di case e negozi. Dal 27 novembre al 1° dicembre una delegazione russa sarà in Italia, a Treviso, invitata dall’Italian Russian Association il cui presidente è Paolo Bellini.

Se le intenzioni sono serie, la società internazionale farà la sua offerta e la delegazione, da Treviso, arriverà anche a Marina di Pisa per incontrare i vertici della Boccadarno Porto di Pisa il cui amministratore delegato è Stefano Bottai.

La società internazionale è la Global Consultants con sede a Dubai e capitali sia degli Emirati Arabi che russi. E proprio Pavel Puylov, fiduciario della Global, sta valutando l’operazione in quanto è anche vicedirettore della Pcz Estate di Mosca, la società incaricata di esprimere un giudizio sulla “due diligence”, ovvero di analizzare il valore di mercato sia del porto di Marina che della futura operazione legata all’edilizia residenziale.

Ma oltre a questa società russo-araba, c’è un'altra cordata - stavolta, interamente russa - sempre interessata al porto. La cordata è guidata dalla Gud Estate attraverso la direttrice del team, Albina Ermolenkova, che assiste un gruppo qualificato di investitori russi.

Il manager Bottai ha sempre sostenuto di essere favorevole ad esaminare proposte e di essere favorevole ad un allargamento della attuale compagine societaria, ma su quale percentuale è tutto da scoprire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa