Addio a Franco Moni, storico talent scout dell’ippica
Per mezzo secolo ha frequentato il mondo delle corse conquistando la fiducia di proprietari e driver
PISA. L'ippica piange Franco Moni, storico talent scout di cavalli.
Pisano che aveva scelto Altopascio come residenza, Franco Moni è scomparso sabato sera. Un malore improvviso dopo un pomeriggio in agenzia ippica.
Settantacinque anni, Franco è stato un agente ippico internazionale e aiutava il figlio Edy, allenatore e driver, nella gestione della scuderia. Moni senior ha vissuto cinquant’anni nel mondo delle corse dei cavalli, maturando la fiducia di proprietari, driver e appassionati. La sua competenza era senza confini. Quando c'era da scrivere il valore economico di un cavallo molti si rivolgevano a lui. Franco aveva maturato esperienze significative negli Stati Uniti e in Svezia, nazione che nei suoi discorsi a cena dopo le corse del Sesana poneva come modello di riferimento per il suo welfare. Moni ha viaggiato al fianco dei campioni e delle scuderie italiane che hanno scritto la storia del trotto.
Nel 1977 visse da vicino l'impresa di Delfo a New York, quando quel cavallo geniale e allo stesso tempo folle si laureò campione del mondo. È stato uomo di fiducia di un grande guidatore come Nello Bellei e di quei fratelli Brotini della Pakerson che un giorno comprarono The Last Hurrah e vinsero tutti i gran premi più importanti del calendario italiano. Gli anni recenti Franco li ha trascorsi come manager della scuderia del figlio Edoardo.
Lui teneva i contatti con i proprietari, forte di quella sua capacità di tenere pubbliche relazioni. Moni sapeva ascoltare e poi quando prendeva la parola ti spiegava il suo punto di vista con tanti dettagli che tu potevi solo andare dalla sua parte. Conosceva i cavalli ma anche gli uomini. Aveva la dote di mettere a disposizione degli altri il suo bagaglio di conoscenze nell'ippica. Documentatissimo, attento lettore di tutta la stampa ippica ma anche dei quotidiani. Così che quando avevi il piacere di condividere il suo tavolo all'ippodromo o al ristorante andavi a lezione di cavalli e di vita. Probo Op è stato l'ultimo capolavoro di una lunga militanza ippica.
Un fior di campione del quale Franco era contento perché aveva rappresentato il coronamento anche di una carriera di driver del figlio Edy. Tutti gli ippici di devono qualcosa, Franco Moni da Pisa - era orgoglioso di quelle origini pisane -, perché ci hai reso parte della tua sapienza negli uomini e nei cavalli senza vantartene. Come un compagno che condivide il viaggio. Dai, Franco, ancora un caffè. C'è ancora una corsa da commentare.
Paolo Allegri
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