Gioco
Irruzione al Pisa Book Festival contro l’ingresso a pagamento
Alcune decine di manifestanti hanno protestato per l’introduzione del ticket
PISA Blitz poco prima di mezzogiorno al Palacongressi, nell’ultima giornata del Pisa Book Festival, di studenti, lavoratori e precari. L’azione ha voluto contestare la decisione degli organizzatori del festival di introdure per la prima volta un biglietto d’ingresso. «La nostra azione ha riscosso piena solidarietà da parte delle piccole case editrici, anch’esse fortemente danneggiate dal biglietto d’ingresso che ha dimezzato il pubblico del festival» affermano gli attivisti di Cua, Cobas e Exploit. Qualche minuto di tensione con il personale del festival che non ha gradito l’irruzione con megafono e relativa lettura di un comunicato. E’ intervenuto anche l’assessore alla Cultura, Dario Danti per riportare la calma. Dopo un quarto d’ora i manifestanti sono usciti. All’esterno del Palacongressi c’erano poliziotti e carabinieri.
La decisione del ticket di 4 euro « danneggia non soltanto chi, come noi, avrebbe voluto prendere parte al festival, ma anche i tanti piccoli editori che, in tempi di crisi, già stentano a trovare le risorse per proseguire il loro lavoro di produzione culturale. Le case editrici infatti, che già pagano come minimo 450 euro di affitto per avere uno stand al festival, non riceveranno nemmeno un soldo proveniente dai biglietti d’ingresso. Non è un caso, quindi, che alcune case editrici abbiano deciso di non prendere parte al festival come segno di protesta».
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