Il Tirreno

Pisa

Giudice dà ragione alla Cgil Sei lavoratori reintegrati

di Enza Chiappone

La causa riguardava i dipendenti della piscina comunale di San Giuliano Dopo il cambio della gestione la loro assunzione non era stata confermata

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PISA. Si è conclusa positivamente la vicenda dei sei dipendenti della piscina comunale di San Giuliano ai quali non era stata riconfermata l’assunzione in seguito al cambio di gestore del complesso sportivo. La sentenza, pronunciata in udienza dal giudice lo scorso 13 novembre, prevede il loro reintegro nel posto di lavoro ed il riconoscimento delle retribuzioni da settembre 2012.

Sono entusiasti della vittoria Luca Alfaroli, Lucia Bellina, Bruno Bini, Marco Ciabatti, Alessia Di Bugno e Letizia Rossi, i sei lavoratori che, dopo oltre un anno di lotte, hanno visto infine riconosciuto il proprio diritto alla continuità del lavoro, diritto previsto dagli accordi firmati dalla Cgil di Pisa con il Comune di San Giuliano e con la Geste, la società per la gestione dei servizi territoriali del Comune di San Giuliano Terme.

Con l’inserimento della cosiddetta “clausola sociale”, tali accordi prevedevano la salvaguardia dei livelli occupazionali in caso di cessazione di appalto e di passaggio a un nuovo gestore.

«Il nostro compito era quello di garantire che i posti di lavoro venissero mantenuti anche con le successioni di appalto – ha spiegato la responsabile della Camera del lavoro Daniela Puccini – e, con non poca fatica, ci eravamo riusciti. Fino a quando gli accordi non sono stati disattesi».

Quando, il 28 luglio 2012, cessò la gestione della piscina da parte della Geste, il Comune indisse un nuovo bando, in cui, in ogni caso, riconfermava le clausole stabilite precedentemente col sindacato. Il bando venne vinto dall’Ati (Associazione temporanea di imprese), composta da Associazione Sportiva Dilettantistica Acquasport di Terni, Asd Blu Water di Roma, Imperium di Roma e Csen Comitato Provinciale di Pisa, che, tuttavia, non si sentì in obbligo di riassumere i sei dipendenti.

La Cgil di Pisa sostiene di aver insistito a lungo per trovare soluzioni non giudiziali. «Riteniamo il Comune di San Giuliano moralmente responsabile per quanto accaduto – ha dichiarato Stefano Del Punta, segretario generale della Filctem di Pisa –. Noi abbiamo tentato tutte le strade per evitare a quell’amministrazione di fare una pessima figura negando l’evidenza di un accordo preso, ma non è stato possibile».

La causa è durata sette mesi, fin quando, lo scorso 13 novembre, il giudice ha emesso la sentenza di reintegro dei lavoratori, applicando al caso la disciplina del trasferimento d’azienda nella successione d’appalto.

«La sentenza accoglie la nostra tesi principale – ha spiegato Pasqualino Albi, l’avvocato che ha seguito il contenzioso – in quanto riconosce ai lavoratori il diritto alla continuazione dei rapporti di lavoro in caso di successione d’appalti».

Ciò significa che, per il giudice, il rapporto di lavoro non si è mai interrotto, e che ai sei dipendenti spettano le retribuzioni arretrate, sospese da settembre 2012.

Mancano ancora le motivazioni della sentenza, che verranno emesse da qui a sessanta giorni, ma ciò non ne pregiudica il risultato: i sei lavoratori torneranno a occuparsi della piscina quanto prima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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