Finanza
Cuperlo in vantaggio dopo metà dei congressi
Oggi si concludono le votazioni. Renzi prevale a Porta a Mare e a Pratale il suo avversario vince a Putignano, Riglione, Cep e Leopolda. Parità a Marina
PISA. Il grosso dei congressi Pd è previsto tra la tarda serata di ieri e oggi pomeriggio, ma da martedì scorso (quando sono cominciati) l’indicazione degli iscritti per ora è chiara: Gianni Cuperlo 52%, Matteo Renzi 36%, Pippo Civati 10% e Gianni Pittella 2%. Il dato si riferisce a metà circa dei 111 circoli provinciali. In città si sono svolti cinque congressi: Cuperlo vince a Putignano (52 voti su 70), alla Leopolda e nel circolo tematico dei Trasporti; Renzi prevale di una decina di voti a Porta a Mare; infine a Marina c’è il pareggio (16 a 16) tra il sindaco di Firenze e il suo principale avversario. Tra i congressi di ieri, vittoria di Cuperlo a Riglione e al Cep, mentre Renzi prevale a Pratale. Si tratta del secondo round su quattro nei quali è suddiviso il congresso del Pd; finora c’è stato il pronunciamento sempre e solo degli iscritti: infatti il mese scorso i tesserati si sono espressi sui segretari comunale e provinciale (rispettivamente gli uscenti e confermati Ferrante e Nocchi), mentre ora la consultazione si concentra sul livello nazionale. I due piani sono stati intenzionalmente tenuti separati per non legare troppo i vertici locali ai candidati segretari che si sfidano per la poltrona di Epifani. Le prossime due puntate saranno l’8 dicembre per le primarie vere e proprie che incoroneranno il nuovo segretario nazionale; e a marzo 2014 per i segretari regionali. Resta da capire come mai si voti due volte per eleggere il successore di Epifani: la risposta è un mix di obblighi statutari e di compromessi politici nel comitato per le regole del congresso. In pratica, a sfidarsi l’8 dicembre devono essere in tre, quindi questa fase intermedia serve per eliminare uno dei quattro candidati. Siccome il giorno dell’immacolata le primarie saranno aperte a tutti, si è deciso di riservare questa fase ai soli tesserati per conoscere l’indicazione della base del partito sul proprio futuro. Premesso che il voto che conta è solo quello del prossimo mese, qualora uscissero due vincitori diversi (popolo degli iscritti e platea di simpatizzanti potrebbero non convergere) si porrebbe un problema sul futuro segretario: dimezzato, e perché?
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