Sicurezza
Arrestati due bracconieri a caccia di frodo nel parco
Fermati dai carabinieri la prima dichiarazione è stata: «Siamo a pesca» Trovati nel fuoristrada una doppietta illegale e numerose cartucce
VECCHIANO. Quando hanno visto i carabinieri hanno provato a farla franca dicendo che erano a pesca. Una bugia senza gambe che è stata smascherata dai miliari nel momento in cui si sono imbattuti in una doppietta, con la canna ancora calda, e una cartuccia appena esplosa nelle vicinanze.
Solo a quel punto un 54enne e un 35enne, residenti a Pisa, hanno ammesso cosa facevano nel parco di San Rossore.
La battuta di caccia illegale di due bracconieri si è conclusa con gli arresti domiciliari.
Di primo mattino una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile, impegnata nei consueti controlli nell'area di Marina di Vecchiano, di solito frequentata da prostitute e tossicodipendenti, ha intercettato un fuoristrada sospetto. Dopo aver intimato l'alt e sostenuto un breve inseguimento i militari hanno fermato il mezzo e controllato conducente e passeggero.
L'atteggiamento dei due e l'orario inconsueto hanno subito insospettito i carabinieri, i quali hanno proceduto a perquisire il fuoristrada. E hanno fatto centro: nell’abitacolo c’erano strumenti per la caccia di frodo; faretti portatili con i quali i cacciatori stordiscono gli animali - che in orario notturno non sono abituati ad essere esposti a fasci di luce molto forti- delle fascette per legare le prede catturate; un telo per nasconderle, un coltello della lunghezza di 25 cm e uno più piccolo con il quale si possono scuoiare le povere bestie.
«Siamo a pesca» hanno detto i due amici ai carabinieri per giustificare la loro presenza in zona. Menzogna sgretolata di fronte a una doppietta, detenuta illegalmente, smontata e occultata sotto il sedile del guidatore ma con la canna ancora calda e con una cartuccia appena esplosa nelle vicinanze. Solo di fronte all'evidenza i due hanno ammesso le proprie responsabilità. Il magistrato di turno ha disposto gli arresti domiciliari.
La zona, parco naturale di Migliarino - S. Rossore - Massaciuccoli, gode di tutele particolari, motivo per il quale i due arrestati sono stati denunciati anche per la violazione della normativa sulla tutela delle aree faunistiche e dei parchi naturali. Scatteranno, oltre alle sanzioni penali, pesantissime multe.(p.b.)
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