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«Via dalla Mattonaia, ma prima vogliamo darla al quartiere»

«Via dalla Mattonaia, ma prima vogliamo darla al quartiere»

PISA. «Il Municipio dei beni comuni lascia la Mattonaia ma non la abbandona». Dopo tre settimane di occupazione, oggi gli attivisti del “Municipio” lasceranno l'immobile di proprietà comunale che fu...

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PISA. «Il Municipio dei beni comuni lascia la Mattonaia ma non la abbandona».

Dopo tre settimane di occupazione, oggi gli attivisti del “Municipio” lasceranno l'immobile di proprietà comunale che fu occupato dopo che le forze dell’ordine erano entrate all’interno dell’ex Colorificio di via Montelungo e avevano sgomberato gli occupanti.

Nel lasciare la Mattonaia, gli attivisti lanciano un percorso partecipativo sul futuro utilizzo dello stabile e della piazza interna.

L'idea del “Municipio” è quella di “consegnare” lo spazio al quartiere e ai residenti con l'obiettivo di far continuare a vivere alcune delle attività che il “Municipio” stesso ha portato nella Mattonaia dopo lo sgombero dell'ex Colorificio.

«Dopo l'occupazione della Mattonaia – spiegano gli attivisti del “Municipio” - molti residenti hanno iniziato a frequentare la piazza interna e a partecipare attivamente alle nostre attività. Vogliamo continuare a far vivere questo spazio e proseguire alcune attività, come l'orto urbano, mettere a disposizione del quartiere la piazza e le aule studio ricavate da alcuni spazi dell'immobile».

Una sorta di passaggio di consegne al quartiere che sarà discussa in un'assemblea pubblica con i residenti convocata per mercoledì prossimo alle 21 all'interno della Mattonaia.

Gli attivisti, insieme all'Unione inquilini, elaboreranno anche un progetto per l'assegnazione di sette degli undici immobili dello stabile.

«Un progetto – spiegano i militanti del “Municipio” - per fare in modo che il Comune assegni alle famiglie in emergenza abitativa parte degli appartamenti, che potrebbero essere fruibili con piccoli interventi di manutenzione».

«Per poter pensare al futuro di quest'area, mantenere la sua destinazione d'uso a fini residenziali e affinché la piazza torni ad essere pubblica – concludono gli attivisti –, la Mattonaia deve uscire dalla lista dei beni pubblici alienabili». (d.r.)

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