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Spaccio di droga a Coltano: nei guai due diciannovenni

Spaccio di droga a Coltano: nei guai due diciannovenni

PISA. Gli uomini del Corpo forestale dello Stato (Comando Stazione di Pisa insieme al Nucleo Investigativo) hanno arrestato due diciannovenni, pisani, entrambi incensurati, dei quali non sono stati...

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PISA. Gli uomini del Corpo forestale dello Stato (Comando Stazione di Pisa insieme al Nucleo Investigativo) hanno arrestato due diciannovenni, pisani, entrambi incensurati, dei quali non sono stati resi noti i nomi.

I due erano seduti su una panchina all’interno della Tenuta di Coltano, zona di spaccio e prostituzione. Alla vista degli agenti, i giovani hanno gettato una busta e uno dei due si è dato alla fuga dileguandosi nella campagna circostante. Recuperata la busta, gli agenti hanno scoperto che conteneva nove panetti di hashish del peso complessivo di un chilo e trecento grammi.

Fermato il giovane rimasto sul posto, sono scattate le ricerche del fuggitivo, studente universitario, che è stato individuato ed arrestato circa due ore dopo.

Le successive operazioni di perquisizione domiciliare - secondo le notizie fornite dagli inquirenti con un comunicato - si sono protratte per tutto il pomeriggio. I due sono stati portati al carcere Don Bosco dove hanno trascorso la notte.

«Conosciamo bene il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti che interessa soprattutto la zona di Coltano e Migliarino - afferma il commissario capo Davide Ciccarelli, responsabile del Nucleo Investigativo - Negli ultimi anni sempre più spesso notiamo la presenza di spacciatori all’interno di boschi. Questo avviene perché è più facile nascondersi e, se necessario, darsi alla fuga».

Congratulazioni agli agenti per l’operazione sono arrivate dal comandante provinciale Anna Fadda: «Ancora una volta voglio complimentarmi con il personale che, dopo il recente arresto del piromane, con grande professionalità ha portato a casa questo risultato, frutto di un eccellente gioco di squadra. Questa importante operazione - prosegue Fadda - è scaturita nell’ambito di un controllo di aree boscate protette, dove il Corpo forestale ogni giorno si impegna nella difesa nel nostro prezioso patrimonio naturalistico contrastando ogni attività dell’uomo che sia fonte di degrado quale è anche il fenomeno, recente ma sempre più diffuso, dello spaccio di stupefacenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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