Il dolore
Assedio alla città, un’orda di 85.000 auto
Tanti sono i veicoli in arrivo in un venerdì medio secondo i dati di Pisamo. Gli altri giorni si superano comunque i 70.000
PISA. Ben 85 mila auto in un solo giorno. Questa è la massa di traffico di auto private che Pisa deve sopportare dai Comuni limitrofi. Gomme e acciaio e relativo inquinamento di tubi di scarico che entrano in città dagli ingressi di Cisanello e da Via Moruzzi, zona Cnr. I dati sono stati divulgati dalla Pisamo durante il convegno della Navicelli spa della scorsa settimana. «A breve però i furgoni merci dei grossi corrieri potranno entrare in città solo con veicoli elettrici», dice Alessandro Fiorindi direttore di Pisamo, l’azienda municipale per la mobilità pisana. Meglio di niente.
I dati confermano ciò che il sindaco Filippeschi va ripetendo in ogni occasione e cioè che Pisa è città metropolitana anche dal punto di vista del traffico visto che gli ingressi si registrano nelle fasce orarie dei pendolari e cioè la mattina e la sera in orario di ufficio. Quel dato degli 85mila ingressi in città si riferisce a un venerdì tipo. Il sabato i dati non sono così distanti però, visto che si parla sempre di poco più di 70mila ingressi e quindi visto che molti uffici sono chiusi in quei giorni, si tratterebbe di un flusso che ha come obiettivo quello dello shopping e della movida serale. La domenica invece, stando ai dati di Pisamo, si respira un po’. Il flusso degli ingressi si riduce infatti della metà salvo poi risalire ai circa 81mila autoveicoli che entrano ed escono dalla città il lunedì. Interessante è vedere da quali strade arrivano le auto. La stragrande maggioranza del flusso veicolare arriva in città da via Cisanello, la strada che intercetta il traffico sia in uscita dalla Fi-Pi-Li (uscita Pisa-Nord-Est-Riglione) sia quello di chi proviene da tutti i paesi del Lungomonte pisano. Interessante è notare come anche via XXIV Maggio, che è in zona Porta a Lucca, subisca un considerevole passaggio, visto che sopporta circa 30mila veicoli al giorno. Fanalino di coda è l'ingresso dall'autostrada Pisa-aeroporto.
La Pisamo è in grado, grazie a tutte le ultime tecnologie di monitoraggio ed archiviazione dei dati via informatica (13 varchi elettronici e 18 sensori conta traffico) di mettere sul piatto delle decisioni dei nostri amministratori una mole dettagliata di dati utili per "alleviare" i polmoni della città. Purtroppo, stante il perdurare della crisi che attanaglia le compagnie di trasporto pubblico, i dati confermano che il 93% delle persone che entrano a Pisa con "auto di piccola e media cilindrata" ed il 4% degli ingressi è fatto con "furgoni ed auto di grossa cilindrata". Il restante 3% se lo dividono i mezzi che dovrebbero essere meno inquinanti come moto, scooter e bici. Briciole insomma.
L'idea di far entrare nel centro cittadino solo furgoni (di grosse ditte di corrieri) con motori elettrici deve ancora essere vagliata dal consiglio comunale. Mentre invece, già ai primi mesi del 2014, Pisa si doterà di un servizio di car sharing (auto in condivisione) costituito da un parco di 8 mezzi di cui 5 saranno dei monovolume e tre delle auto di ridotte dimensioni.
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