Toscana
Studenti minacciati fuori dalla scuola
La dirigente del liceo Buonarroti chiede e ottiene più controlli. «I giardinetti non sono proprio ben frequentati»
PISA. «Dacci soldi e cellulare». Esterno del liceo Buonarroti. Ore 13. La richiesta, minacciosa, non va a buon fine per la reazione dello studente, ma l’episodio fotografa una situazione poco serena fuori dal complesso Marchesi a Cisanello. Un clima di neanche tanto velata preoccupazione che ha spinto la dirigente scolastica, la professoressa Mariangela Chiapparelli, a chiedere e ottenere un potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine.Anche perché la scena avvenuta nei giorni scorsi non è isolata. C’era già stato un precedente il mese scorso nei paraggi della scuola. Segnali allarmanti, rimasti confinati tra tra studenti, famiglie e professori.
I due casi hanno avuto come “ vittime” uno studente di quarta e uno di seconda. Il contesto è simile.I ragazzi escono dall’istituto e si trovano a dover fronteggiare persone estranee al liceo, di altre scuole o che bivaccano ai giardinetti, che cercano di taglieggiare gli iscritti al Buonarroti. La dirigente scolastica spiega: «La struttura del nostro istituto è un ambiente aperto. Devo dire che all’interno non si sono verificati episodi particolari.Dopo essere venuta a conoscenza dei fatti ho chiesto un rafforzamento dei controlli. E posso affermare che le forze dell’ordine ci stanno aiutando. La polizia provinciale entra anche negli spazi all’interno dell’istituto. Come deterrente funziona».Più che bullismo sistematico sono prepotenze occasionali. La dirigente scolastica fa notare come i giardinetti di fronte al liceo non siano proprio frequentati da personaggi rassicuranti.. (p.b.)
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