Attenzione
«Estorsioni e botte per finanziare il Pkk»
Due esponenti della comunità curda sotto processo dopo la denuncia di connazionali ora irreperibili
PISA. Un’estorsione ai danni di connazionali per raccogliere fondi da destinare al Pkk, il partito dei lavoratori del Kurdistan.
È un filo rosso che lega la provincia pisana, con epicentro in Valdera, al movimento che da anni lotta, anche con la guerriglia, per i diritti della minoranza curda in Turchia, quello che ieri è andato in scena davanti al collegio della sezione penale del Tribunale (presidente Salutini, a latere Degl’Innocenti e D’Auria). Sul banco degli imputati siedono Zeki Bingol, 34 anni, di Pontedera e Karabey Erdal, 37 anni, di Ponsacco, accusati di estorsione aggravata e lesioni in concorso.Il primo è stato il portavoce dell'associazione Kurdistan della Valdera.
Il secondo è stato presidente dell'associazione Kurdistan. Entrambi sono titolari di avviate attività commerciali nell’ambito alimentare. Oltre a gestire negozi in proprio garantiscono anche forniture in tutta Italia.
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