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consorzio di bonifica

Sicurezza idraulica, servono 250 milioni

VECCHIANO. «Con un territorio di oltre 360 mila ettari che va dalla montagna alla costa, segnato da criticità ed esigenze differenti, non si può più ragionare su base annuale: serve un programma...

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VECCHIANO. «Con un territorio di oltre 360 mila ettari che va dalla montagna alla costa, segnato da criticità ed esigenze differenti, non si può più ragionare su base annuale: serve un programma organico e un impegno deciso da parte di tutti gli enti, in primis la Regione Toscana».

Così Fortunato Angelini, candidato alle elezioni del Consorzio di bonifica Toscana Nord con la lista "Sicurezza idraulica, ambiente, equità e partecipazione", sul nuovo maxi comprensorio che dal 30 novembre, giornata di voto, unirà 69 Comuni di cinque Province differenti.

In area pisana, è stimato in 39 milioni l'impegno finanziario da sostenere per mettere in sicurezza la rete idrica nella zona di Filettole, frazione di Vecchiano.

L'80% dei tributi di bonifica riscossi dal nuovo maxi Consorzio, secondo il candidato, servirà a garantire il funzionamento degli impianti idrovori e rendere omogonea la manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua, prima tappa sulla strada della prevenzione. In base allo studio sulla riduzione del rischio idrogeologico presentato al ministero delle Infrastrutture da tutte le unioni regionali, Angelini ha stimato in 250 milioni, spalmati in 10 anni, il budget necessario per opere straordinarie che portino il territorio, in modo uniforme, a livello di sicurezza: casse di espansione, stombamenti dei canali a parziale corso sotterraneo, briglie idrauliche per frenare la velocità delle correnti e proteggere, così, l'alveo dei fiumi dall'erosione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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