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«Quella notte sentii l’urlo di una donna»

«Quella notte sentii l’urlo di una donna»

Caso Ragusa, nuove rivelazioni del vigile del fuoco: la vidi salire su un Nissan Patrol

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PISA. «Arrivato davanti all'incrocio tra via Dini e di via Gigli ho sentito un urlo di donna proprio forte, spaventato o di attenzione, come una richiesta di aiuto».

È una delle rivelazioni di Filippo Campisi, il vigile del fuoco che sostiene di aver visto Roberta Ragusa salire su un fuoristrada la notte in cui la donna sparì tra il 13 e il 14 gennaio 2012.

Il testimone, sentito più volte dagli investigatori, è intervenuto ieri sera nel corso della trasmissione “Linea Gialla” su La7.

«Gli inquirenti mi hanno mostrato una ventina di tipi di auto – ha aggiunto Campisi – e ho trovato un modello che si avvicina tanto a quello che ho visto io, un Nissan Patrol. Di quella notte mi sono venuti in mente anche altri particolari: Non mi sono fermato perché ho sentito un urlo, non è che ho visto una scena cruenta. Conoscendo il mio carattere, se avessi visto un aggressione o qualcosa del genere mi sarei fermato o per lo meno avrei chiamato le forze dell'ordine. È un ricordo che mi è ritornato alla mente in questi ultimi giorni, l'avevo rimosso».

Campisi nei giorni scorsi ha fornito di sua spontanea volontà due pc e una stampante agli inquirenti. Di quella notte ricorda di aver visto una donna salire su un fuoristrada color crema. Non riferì subito ai carabinieri l’episodio. Scrisse ai primi di aprile una lettere anonima. Poi un altro teste, sentendolo raccontare la storia, si fece avanti con la Procura facendo il suo nome come fonte più attendibile. E a distanza di 20 mesi Campisi è diventato il nuovo teste del caso Ragusa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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