Attenzione
Salvato dalla Forestale cavallo malato e denutrito
Gli agenti hanno portato l’animale in un maneggio a Coltano dove viene curato La misura disposta dalla Procura dopo una denuncia e il sopralluogo dell’Asl
FILETTOLE. Era pelle e ossa in mezzo al fango. Denutrito in modo pauroso. La Forestale, su disposizione della Procura, ha portato in luogo sicuro e accogliente il cavallo tenuto in maniera pessima da un privato in un ricovero a Filettole.
La storia era stata denunciata dall’Ihp (Italian horse protection association) e del caso si era occupata anche “Striscia la notizia” con l’inviato, amico degli animali, Edoardo Stoppa.
Erano stati alcuni cittadini a segnalare le precarie condizioni di vita del cavallo e i volontari dall’Ihp erano andati sul posto per una prima verifica. Era in piccolissimo recinto, ai margini di un bosco, senza cibo né acqua a disposizione, circondato da rifiuti e rottami di ogni genere.
L’intervenuto del Corpo Forestale dello Stato (Comando Provinciale di Pisa e Comando Stazione di Calci) insieme all’Asl 5 e ad un responsabile dell'Ihp aveva fatto scattare una serie di controlli anche per accertare l’eventuale reato di maltrattamento di animali. La prima preoccupazione, però, era per la salute della povera bestia.
I veterinari Marco Del Torto e Maurizio Calabrò avevano giudicato e certificato il cavallo in stato di evidente cachessìa, «detenuto in condizioni non sopportabili per le caratteristiche etologiche di specie» non avendo ripari né cibo a disposizione ed essendo immerso nel fango e nei propri escrementi. Due giorni dopo gli agenti della Forestale lo hanno preso in carico dopo aver consultato il sostituto procuratore di turno, Giovanni Porpora. Il cavallo, ridotto a una larva, è stato trasferito in un maneggio a Coltano dove hanno provveduto a una limatura dei denti che diventano aguzzi col tempo, e possono tagliare le guance e la lingua, causando quindi dei disagi nella masticazione. I vermi poi lo avevano deperito.
La diagnosi dopo l’ultimo check-up sanitario è rassicurante. Tolto da quel lager, il cavallo si sta riprendendo.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
