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Confcommercio, Bottai si è già dimesso

Confcommercio, Bottai si è già dimesso

Il manager ha lasciato l’incarico di presidente regionale, ufficialmente per motivi personali

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PISA. Stefano Bottai si è dimesso da presidente regionale di Confcommercio. Dopo le voci dei giorni scorsi è arrivata la conferma. Una lettera di pochissime righe, con l’espressione «motivi personali», è giunta nella sede fiorentina dell’associazione dei commercianti. Bottai preferisce ancora non parlare ufficialmente.

Improbabile che i motivi personali spieghino tutto quello che c’è dietro questa decisione. Dentro Confcommercio regionale la discussione sugli assetti futuri e le prospettive era acceso da tempo. Bottai, secondo varie indiscrezioni, avrebbe avuto come principale avversaria la potente Confcommercio di Arezzo.

Il presidente e amministratore unico della Boccadarno (il gruppo che ha costruito e gestisce il porto di Marina), oltre che amministratore unico della Sviluppo Navicelli srl, avrebbe voluto un’articolazione meno frazionata dell’associazione sul territorio regionale. In pratica, secondo uno dei suoi cavalli di battaglia, avrebbe preferito avere una forte sede di Confcommercio in ogni area vasta anzichè le sedi provinciali come ora, con conseguente razionalizzazione dei servizi. Un disegno, quello di Bottai, che ricalca in qualche modo l’idea di nuove province che si sta riproponendo in Toscana: sulla costa, ad esempio, l’intenzione sarebbe stata quella di una direzione unica per i territorio di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.

Non dello stesso avviso Arezzo (ma non solo), contrario a spinte accentratrici. Un duello che venerdì scorso aveva già dato un segnale della svolta in arrivo: agli Stati generali del commercio, a Firenze, Bottai non si è presentato. Un’assenza che è stata subito notata. Altra voce circolata quella dell’arrivo di un commissario per l’associazione, ovvero Franco Marinoni, il direttore di Confcommercio Arezzo. Su questo fronte però non ci sono conferme, tanto che lunedì 18 è stato convocato il consiglio dell’associazione per la scelta del successore di Bottai.

Qualcuno aveva attribuito i dissapori con Arezzo anche all’intesa della Sviluppo Navicelli con Ikea, a danno dei negozi locali del settore. In ambienti vicini a Bottai si sorride, ricordando che Ikea sarebbe dovuta comunque arrivare nel pisano (a Migliarino) in tempi non sospetti. E che qualche chilometro di distanza non può cambiare la sostanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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