Sicurezza
Santo Stefano, assegnati i lavori per il tetto
L’appalto vinto con un ribasso del 25 per cento. Nel luogo di culto cerimonia con l’arciduca d’Austria
PISA. Deciso passo in avanti per sistemare il malandato tetto della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. La direzione regionale del ministero per i Beni Culturali ha assegnato i lavori alla ditta specializzata in restauri che, nel giro di un anno dalla partenza delle opere, restituirà al patrimonio cittadino uno dei suoi monumenti più illustri.
Con un ribasso del 25,52 per cento, su una base d’asta di 350mila euro - finanziati dalla Fondazione Pisa - è stata la ditta Mida di Pistoia ad aggiudicarsi l’appalto. Sono in corso le verifiche sulla documentazione presentata dall’impresa e con ogni probabilità tra la fine dell’anno e inizio del 2014 gli operai potranno allestire il cantiere per la sistemazione della copertura. Quello della chiesa di Santo Stefano, proprietà demaniale, ma in concessione alla diocesi, è uno degli esempi, per ora andato a buon fine con l’assegnazione dei lavori, di quanto siano necessarie le risorse per dare un decoro dignitoso ai tesori artistici in città.
Le infiltrazioni d’acqua dal tetto sono arrivate a macchiare il prezioso soffitto ligneo del Vasari. Don Aldo Armani ha sempre avuto a cuore la sua chiesa e dall’altare, come sulla stampa, ha spesso lanciato allarmi mirati su tempi d’intervento e condizioni dell’edificio religioso. Basta una pioggia più intensa del solito per rendere vulnerabile la copertura di Santo Stefano. A mettere i soldi e fare propria l’esigenza di tutelare un bene di quello spessore, a marzo ci aveva pensato la Fondazione, pronta a mettere sul piatto 350mila euro
Il Tirreno aveva raccolto l'appello di don Armani e lanciato una petizione sul web raccogliendo una grande adesione. Ora c’è la ditta per fare i lavori e mettere al riparo la chiesa dalle infiltrazioni.
Intanto, ieri, fede e storia si sono unite nella festa dei santi martiri Stefano papa e Lussorio nel corso della messa celebrata da don Armani. Nel luogo di culto di riferimento dell'ordine di Santo Stefano, si è svolta l’investitura di un cavaliere a cui ha partecipato anche Sigismondo d'Asburgo Lorena, arciduca d'Austria, granduca titolare di Toscana e gran maestro dell'ordine di santo Stefano. Presenti pure i responsabili degli ordini di Malta, san Sepolcro e san Giorgio e i figuranti della parte di Tramontana del Gioco del Ponte.
Pietro Barghigiani
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