Il dolore
La Confcommercio vuole l’apertura delle strade bianche
Secondo l’associazione è un modo per risolvere il problema del traffico sul litorale, la questione è in consiglio comunale
PISA. In consiglio comunale è approdato il dibattito sulle strade bianche del litorale. E l’Ascom, la scorsa estate, sollevando il problema della viabilità a Calambrone, Tirrenia e Marina aveva ricordato l’esistenza delle strade bianche che attraversano la pineta come possibile soluzione straordinaria nel fine settimana. Due le strade su cui è concentrata l’attenzione e ambedue partono e finiscono dal ristorante “Il Cacciatore” sulla Pisorno: una costeggia Camp Darby e arriva fino a Vione Vannini e l’altra via congiunge con via della Bigattiera. Adesso, nonostante l’estate sia lontana, l’argomento torna d’attualità perché è questo il periodo in cui il consiglio comunale dovrà esprimersi, anche se l’ultima parola (decisiva) spetta all’Ente Parco.
Il “caso” strade bianche è stato discusso dal consiglio comunale e la maggoranza sembra intenzionata a dare il suo sostegno anche se non maca la voce contraria delle opposizioni. La votazione, infine, è saltata a causa della mancanza del numero legale.
Sul tema delle strade bianche interviene la Confcommercio. Il direttore Federico Pieragnoli afferma che un eventuale no all'apertura delle strade bianche «sarebbe una decisione miope e contraria allo sviluppo del litorale. Litorale che soffre da anni, drammaticamente, il problema della viabilità, la cui congestione ha raggiunto livelli oramai intollerabili. Se non vogliamo una costa pisana depauperata di imprese e attività commerciali, ma al contrario bella e turisticamente attrattiva, occorre continuare a perseguire, con ancora più determinazione, la scelta del suo sviluppo. Strade bianche compreso».
Fabrizio Fontani, presidente Confcommercio del litorale, a sua volta, mostra la sua preoccupazione «perché ancora una volta constatiamo la difficoltà e l'ostilità nel convenire sul gravissimo problema della mobilità e dell'accesso al litorale pisano. Sono anni che si propongono soluzioni e possibili alternative per migliorare il traffico sulla costa. Sono anni che si presentano progetti, si studiano alternative, ci si confronta con i tecnici, senza concretizzare niente. Non sappiamo a chi faccia comodo il no per il no: no al trammino, no alle strade bianche, no ai parcheggi. E mentre si disperdono energie a negare il problema, residenti e imprenditori vivono disagi a non finire. Come si può accettare ancora passivamente una situazione in cui al Calambrone, un semplice ponte rialzato bloccar il traffico? E chi dice che il traffico è solo un fatto stagionale, non sanno che ancora lo scorso primo novembre per arrivare a Porta a Mare da Boccadarno c'è voluta quasi un'ora».
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