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Pisa

Seimila lavoratori senza cassa integrazione

Seimila lavoratori senza cassa integrazione

I sindacati pisani sul piede di guerra: «Dalla legge di stabilità è sparito il rifinanziamento di quella in deroga»

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Quando i sindacalisti pisani hanno letto per la prima volta la proposta della legge di stabilità che il Governo ha presentato al Senato, non credevano ai loro occhi: «Dalla bozza è sparito il rifinanziamento della cassa integrazione guadagni (cig) in deroga che ci era stato promesso», commenta un irritato Gianfranco Francese, segretario generale della Cgil provinciale.

Francese, i segretari provinciali della Cisl Gianluca Federici e della Uil Renzo Rossi ieri hanno incontrato i giornalisti per spiegare le ragioni del prossimo sciopero generale di quattro ore in programma dalle ore 8 alle ore 12 di mercoledì 13 novembre.

«La Regione Toscana sta ancora aspettando dallo Stato la sua parte dei 500milioni di euro che le sarebbe spettata per finanziare le richieste di cassa integrazione in deroga arrivate entro il mese di luglio – spiega il leader della Cgil locale – Il Governo si era impegnato a reperire altri 330milioni di euro per finanziare anche le richieste di cassa “in deroga” arrivate da luglio in poi. Invece di quella promessa non abbiamo trovato traccia nella legge di stabilità».

Quali effetti potrebbero avere le dimenticanze del Governo? La stima dei sindacati: almeno seimila operai o impiegati, in provincia di Pisa, in questo momento non usufruiscono e – forse – non usufruiranno mai del sussidio di cassa integrazione in deroga, anche se il loro datore di lavoro ne ha fatto richiesta. Tra loro c’è chi ha riscosso il sussidio ad aprile, chi a maggio. Poi i soldi sono finiti. E da allora la Regione ha bloccato le domande inviate dalle aziende.

«I più penalizzati – osserva Renzo Rossi, segretario provinciale della Uil – sono stati gli operai e gli impiegati di aziende piccolissime, piccole e medie, sotto i quindici dipendenti, che avevano fatto ricorso alla Cig in deroga. Ma anche i dipendenti di grandi aziende che, dopo aver usufruito della cassa integrazione ordinaria, in questi mesi si sono rivolti alla regione Toscana per chiedere la cig in deroga».

Va un po’ meglio a quegli operai e impiegati che, ancora oggi, possono usufruire della cassa integrazione ordinaria, strumento finanziato da un fondo alimentato dalle stesse aziende.

Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate dall’Inps da gennaio a settembre 2013 sono state 1.243.374, in aumento del 76,80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 2,17% rispetto ai primi mesi del 2011. «Basterebbero questi dati per spiegare le ragioni della nostra contrarietà alla legge di stabilità», osserva Gianluca Federici, segretario provinciale della Cisl Il prossimo mercoledì 13 novembre, alle ore 8.30, le bandiere di Cgil, Cisl ed Uil si concentreranno in piazza Vittorio Emanuele. Da qui partirà un corteo per le vie cittadine, che si concluderà in piazza Mazzini, di fronte alla Prefettura, con un comizio di Nicola Marongiu, dirigente della Cgil nazionale.

«In questa occasione – continua Federici – a Pisa come in altre piazze della Toscana, faremo le nostre proposte per cambiare in meglio la legge di stabilità: chiedendo l’aumento delle detrazioni per i lavoratori dipendenti e i pensionati, la correzione degli elementi di iniquità della trise, la rivalutazione delle pensioni. E, per la pubblica amministrazione, la certezza della stabilizzazione dei precari, la liberazione della contrattazione di secondo livello per distribuire gli incrementi di qualità e produttività».

Ma in cima alle richieste dei sindacalisti sta sempre quella richiesta, ripetuta come un mantra: date risposta a quelle semila persone rimaste senza indennità, rifinanziando la cassa in deroga.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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