Sicurezza
Le frasi del ministro tra amarcord e tecnicismi
PISA. La pisana Maria Chiara Carrozza, ministro dell’Università, come tutte le volte che viene in città, anche ieri è passata dalla “sua” Scuola Sant’Anna, di cui è stata direttore. Poi in Normale...
PISA. La pisana Maria Chiara Carrozza, ministro dell’Università, come tutte le volte che viene in città, anche ieri è passata dalla “sua” Scuola Sant’Anna, di cui è stata direttore. Poi in Normale per il convegno sui libri e la scuola digitale ha mostrato il suo lato umano: «Lo so che in un sabato autunnale come questo vorreste rimanere sotto le lenzuola a leggere un buon libro». Oppure, il passato che ritorna (è stata docente di robotica): «I risultati di questa riforma si vedranno fra anni; questo è un loop aperto, non sappiamo l’esito del movimento di controllo». Sullo stessa tema, ma con sguardo al futuro: «Quel giorno non sarò più ministro e forse nemmeno parlamentare». E la vena patriottica: «Siamo italiani perché abbiamo studiato in aule simili e sugli stessi libri, leggendo tutti “I promessi sposi”. Gli insegnanti sono una delle poche istituzioni diffuse su tutto il territorio, che rappresentano lo Stato e contribuiscono alla trasmissione della cultura».
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