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Pisa

scontro sul bilancio della camera

Il prof a Fontanelli: «Lei guadagna troppo»

PISA. “On. Fontanelli, si rassegni. Lei guadagna troppo“. Firmato: Roberto Perotti. Il titolo appare sul sito lavoce.info e dà la misura dello scontro di fuoco tra il professore della Bocconi e l’ex...

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PISA. “On. Fontanelli, si rassegni. Lei guadagna troppo“. Firmato: Roberto Perotti. Il titolo appare sul sito lavoce.info e dà la misura dello scontro di fuoco tra il professore della Bocconi e l’ex sindaco di Pisa, Paolo Fontanelli, Pd, deputato e questore alla Camera. Oggetto della contesa sono i costi della politica, in particolare quelli dei parlamentari.

Partiamo dall’inizio della storia. Il professor Perotti pubblica su lavoce.info due articoli il primo novembre. Uno si intitola “La Camera costa due volte e mezzo i Comuni britannici“, il secondo “La spesa della Camera continua ad aumentare“. Tutto ampiamente documentato con numeri e tabelle.

Il 6 novembre, intervenendo alla Camera in occasione dell’approvazione del conto consuntivo e del bilancio di previsione, Fontanelli parla dell’opera di contenimento dei costi a Montecitorio e afferma: «Spiace registrare come i mezzi di comunicazione dimostrino talvolta di non comprendere la durezza di un impegno di questa portata e tendano anzi a banalizzarlo o, addirittura, ad attribuirgli patenti di malafede. Il collegio (dei questori, nda) è rimasto, per esempio, assai colpito in negativo da un articolo pubblicato nei giorni scorsi sul sito lavoce.info, che tenta di accreditare la versione di un bilancio della Camera costruito per trucchi contabili e che parla addirittura di comunicazione istituzionale ingannevole».

Il giorno dopo Giuseppe Leone, capo ufficio stampa della Camera, diffonde un comunicato in cui si dice che le considerazioni di Perotti sono destituite di fondamento.

A quel punto il professore replica punto su punto con un lungo articolo, sempre su lavoce.info, intitolato appunto “On. Fontanelli, si rassegni. Lei guadagna troppo”.

«Ho una notizia buona e una cattiva per il lettore de lavoce.info – dice Perotti –. La notizia buona è che può continuare a fidarsi di noi: non c’è un’affermazione nel comunicato della Camera (e nell’intervento del 6 novembre dell’on. Fontanelli alla Camera, per la parte che mi riguarda) che sia corretta. Alcune affermazioni sono inesatte, altre sono false, altre ancora sono soltanto ingiuriose e volgari, altre infine sono talmente strampalate da risultare semplicemente imbarazzanti per la Camera intera. La notizia cattiva è che la situazione è ancora più difficile di quanto molti di noi pensassimo. Una prova ulteriore è venuta dalla presidente della Camera, on. Boldrini, che ha pubblicato il seguente post sulla sua pagina Facebook: “Alla Camera mai prima d’ora è stato messo in atto un programma così consistente di cambiamento e riduzione della spesa. Montecitorio ha approvato ieri il bilancio di previsione 2013. Ecco i tagli e i risparmi decisi per un totale di 60 milioni di euro”. Dove, on. Boldrini, dove? Quello che conta per il contribuente è che la spesa della Camera aumenterà nel 2013 rispetto al 2012. Che la dotazione dallo Stato scenda di 50 milioni, e la Camera restituisca 10 milioni di risparmi passati, come lei afferma, è irrilevante. E non basta elencare i pochi casi di riduzione di spesa; bisogna anche elencare i tanti casi di aumenti di spesa – come il raddoppio della spesa per informatica da 20 a 40 milioni, in una organizzazione di 630 persone!». Quanto a Fontanelli - aggiunge il professor Perotti - «il succo del discorso è molto semplice: confermo tutte le conclusioni e ogni numero che ho scritto negli articoli precedenti».

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