Il Tirreno

Pisa

Dolcemente Pisa ricette low cost e stand presi d’assalto

di Antonio Saggese

Oggi il secondo giorno della kermesse alla Leopolda vetrina delle produzioni e delle eccellenze del territorio

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PISAI. I cancelli della stazione Leopolda si sono aperti ieri mattina alle 11 per dare il via a “Dolcemente Pisa”, la kermesse culinaria dedicata alla grande pasticceria italiana. Centinaia di visitatori, tra appassionati di cucina e golosi provenienti da ogni parte d’Italia, hanno preso d’assalto, già nelle prime ore di ieri, il grande salone allestito per ospitare la manifestazione che continua oggi dalle 11 alle 20.

Laboratori di cucina, degustazioni, approfondimenti e quasi trenta espositori di altrettante pasticcerie, botteghe artigianali e gelaterie. Dopo le passate edizioni alle quali hanno preso parte personalità eminenti della grande ristorazione, tra i quali il noto chef Gualtiero Marchesi, quest’anno spicca tra tutti la partecipazione di Luca Pappagallo, creatore della community “cook around” con 250mila iscritti e 2 milioni di utenti al mese, che ieri pomeriggio ha presentato il suo ultimo volume “Ricette low cost”.

C’è tanta Toscana alla Leopolda, con gli olii, i gelati, le cioccolaterie e i dolci tipici della nostra regione, ma non mancano i prodotti provenienti da altre zone d’Italia. Come la cioccolata del “Laboratorio Don Puglisi”, laboratorio dolciario di Modica intitolato al prete ucciso dalla mafia e nato per reinserire le giovani donne provenienti da un passato di privazioni; o quella della ditta piemontese “Cioccolato italiano”, che produce cioccolato senza glutine e grassi aggiunti. «La mia ditta produce un cioccolato per le diete a basso contenuto di grassi e zucchero – spiega Clara Crespi, rappresentante di “Cioccolato italiano” – consigliato addirittura nel reparto di oncologia infantile dell’ospedale San Raffaele di Milano. È il primo anno che partecipo a questa manifestazione e l’ho trovata davvero ben organizzata. Anche la location è molto bella, non è il solito stand delle fiere ma un ambiente molto elegante, penso proprio che ci ritornerò volentieri».

Si celebrano le ricette, ma tanta attenzione è rivolta ai prodotti, alle eccellenze delle nostra cucina e alla varietà della nostra produzione agricola. C’è stata la presentazione del database vinicolo italiano, il primo strumento di catalogazione dei vitigni realizzato proprio a Pisa, e dell’attività di recupero dei vitigni autoctoni promossa dal laboratorio di Ricerche del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa.

La novità della kermesse è stata “Extradolcemente”. Una grande sfida, lanciata a 100 food blogger che si sono cimentati nella realizzazione di dolci con l’impiego del pregiato olio d’oliva extravergine. Ma c’è anche chi fuori dal salone si sfidava nel lancio del panforte, una tanto divertente quanto suggestiva disciplina nata ai primi del ‘900 nelle campagne toscane come evoluzione di un antico passatempo familiare del quale danno dimostrazione i membri dell’associazione “Amici del panforte”.

A “Dolcemente pisa” c’è spazio anche per l’arte. Nello spazio esterno della stazio Leopolda infatti dodici giovani artisti si confrontano con lo stile della pop art, dipingendo, guarda caso, su enormi muffin di cartone. La fiera pisana dei dolci insomma non smette di stupire e di attrarre un gran numero di visitatori da ogni parte d’Italia confermandosi un’attrattiva di grande rilievo nell’offerta turistica e culturale della città.

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