Il Tirreno

Pisa

Al Book Festival si paga, editori divisi

di Luca Lunedì
Al Book Festival si paga, editori divisi

Per la prima volta ci sarà un biglietto d’ingresso sabato e domenica. «Succede dappertutto». «Ma così perdiamo visitatori»

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PISA. Sotto i migliori auspici e ed un velo di polemica sulla novità del biglietto a pagamento (solo per sabato e domenica) partirà il prossimo venerdì l’11ª edizione del Pisa Book Festival. Il paese ospite quest’anno è la Germania, e questa volta se proprio si parlerà di spread, sarà in nostro favore. Giocando in casa, è folta la pattuglia di editori pisani che si presentano ai nastri di partenza, tutti con cataloghi tirati a lucido e pronti a contribuire ad un programma che quest’anno è più che mai ricco e variegato. A tutti abbiamo chiesto quali sono gli eventi di punta, quali sono le condizioni nelle quali si arriva alla nuova edizione e quali le aspettative.

Pacini Editore. Francesca Pacini adotta fin da subito una strategia aggressiva per bilanciare il biglietto a pagamento: sconti dal 30 al 50% sui prezzi dei libri esposti e per chi si registra sul sito della casa editrice il biglietto è omaggio. Per quanto riguarda gli eventi «partiamo venerdì (sala Blu, ore 18) con la premiazione del concorso per inediti “Edizione Straordinaria”, quest’anno i manoscritti arrivati hanno sforato quota cento, e da tutta Italia».

Non ha voluto sbilanciarsi sul nome del vincitore ma non sembra essere pisano. Per sabato (sala Blu, ore 15) «riproponiamo “Prigioni d’Italia, la difesa degli ultimi” con i membri dell’Unione delle Camere Penali Italiane. È un tema adesso di attualità ma che ci sta molto a cuore e per domenica presentiamo un tomo dedicato a Pisa e al suo parco: “Le bellezze del parco” con Fabrizio Manfredi, presidente del Parco».

Felici Editore. Fabrizio Felici va a gamba tesa sul biglietto: «Temo che porterà ad un brusco calo delle presenze, spero di essere smentito. Quello di Pisa è un grande evento ma non è paragonabile ancora a Roma e Torino e poi sembra di voler far cassa in un momento difficile». Si conferma la linea editoriale che tanta fortuna sta portando, quindi avanti con il giallo e apertura con la collana junior: «Presentiamo la quarta edizione del “Giallo Pisano” con Renzo Zucchini ed i 14 autori dei racconti, uscito da poco quindi è quasi un lancio per “Sosteneva Tabucchi”, una raccolta di racconti di, fra gli altri: Marco Malvaldi, Ugo Riccarelli e Luca Ricci. E poi naturalmente “Il quaderno perduto di Pirandello” di Giovanni Parlato». Per i più piccoli continuano i “Pigiama Party in libreria”.

Pisa University Press. Claudia Napolitano ci illustra invece le iniziative della casa editrice dell’università. «Abbiamo scelto di non presentare un titolo in particolare ma di puntare sull’alta divulgazione scientifica – spiega –. Per questo avremo sabato (sala Pacinotti, ore 16.30) un incontro con Roberto Giacobbo dal titolo “Gli abbagli della scienza da Galileo ai giorni nostri”. Dei quasi 800 titoli in catalogo, 300 hanno la doppia edizione in digitale». Mentre sul tema-biglietto dice: «Un programma così ricco giustifica ampiamente il prezzo di ingresso che peraltro non è così alto da scoraggiare chi fosse interessato (4/5 euro, ndr)».

Campanila Edizioni. Forse la più giovane fra le case editrici pisane presenti alla rassegna, punta sul mercato dei libri per bambini. Raoul Di Gioacchino ci presenta le sue novità. «Ci proponiamo con “Il re dell’isola” che presentiamo abbinato ad un cortometraggio animato che ha vinto il primo premio al festival di Viewfinders. Insieme a questo c’è anche “Il tesoro di Van Gogh”». Sul biglietto dichiara: «Sono molto perplesso, soprattutto in questo periodo. Per noi è stato un anno difficile malgrado la distribuzione nazionale».

Ets edizioni. Parliamo con Gloria Borghini e la sua posizione sulla novità del biglietto si colloca in una terra di mezzo: «Sono perplessa sulla scelta. Penso che limiterà l’ingresso ma del resto il costo è popolare, vedremo alla fine». Sugli appuntamenti: «Con la Germania ospite di questo anno, giochiamo un po’ in casa, infatti illustriamo la nostra collana filosofica nell’evento “Del leggere (Nietzsche) non alla leggera”, poi rendiamo omaggio a Pisa con il volume “Pisa, il romanzo della città” di Renzo Castelli. Per Gloria il Book Festival è un appuntamento importante: «Per noi ma per la città tutta».

Della Porta edizioni. Lucia Della Porta è parte in causa in una doppia veste: sia come partecipante che come direttrice del Book Festival. «Il nostro evento principale è sicuramente l’omaggio a Franca Rame nel quale Joseph Farrell presenta il libro “Non è tempo di nostalgia” scritto con la Rame stessa, una sorta di testimonianza della sua viva voce. Abbiamo contattato anche Dario Fo che si è detto disponibile ma è in tournée, non so se ce la farà a venire». Per la Della Porta è il primo Book Festival da quando è entrata nella distribuzione nazionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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