Sicurezza
Le domande erano quelle dell’anno prima
La prova in Scienze infermieristiche del 24 ottobre è da rifare. Al test avevano partecipato in 140
PISA. Tutto da rifare per 140 aspiranti alla laurea magistrale a numero chiuso in Scienze infermieristiche. Ieri sono arrivate un centinaio di raccomandate che annullano il concorso di livello nazionale. «Il motivo dell'annullamento di questa prova concorsuale ha dell'incredibile - dice Daniele Carbocci del sindacato degli infermieri Nursind - perché ad una parte dei partecipanti è stato distribuito il test giusto mentre agli altri è stato dato il questionario di ammissione dello scorso anno». Sarebbe stato un bell'aiutino, non c'è che dire, a quanti avevano partecipato al concorso dell'anno scorso ed erano stati bocciati. La difformità dei test tra i vari candidati, però non è sfuggita agli ammessi alla prova che, stando almeno alle testimonianze raccolte dal Nursind, sembra si siano accorti subito del pasticcio ed abbiano segnalato la cosa alla commissione. «Quest'ultima - riferisce Carbocci - ha comunque fatto procedere ad effettuare il test». Ma guai a pensar male o a immaginare una svista che possa aver favorito qualcuno. L’Università minimizza e parla di un «banale incidente di percorso nell'imbustamento dei 140 quiz da parte della ditta che ha questo compito e che lo svolge egregiamente da diversi anni».
Può apparire singolare che l'Ateneo "esternalizzi" l'imbustamento delle prove dei concorsi (a maggior ragione in questo caso di soli 140 candidati). Ma resta da capire dove materialmente si sia verificato l’errore, come abbia fatto a finire nelle buste il test dell’anno prima. «Si tratta in tutta probabilità - spiega l'Ateneo per bocca del prorettore alla didattica Paolo Mancarella - di un errore della stessa ditta nella stampa. È probabile che la ditta abbia inavvertitamente ha stampato il file, il documento sbagliato. Tutto qui».
Non l'hanno presa bene però i tanti candidati che il 24 ottobre sono venuti a Pisa da tutta Italia e si sono pagati il trasporto e in alcuni casi il pernottamento. Tant'è che in molti si sono rivolti al Nursind. «Ci sono colleghi infermieri - dice Carbocci - che hanno preso un giorno di ferie o di congedo e ora devono ripetere la prova in un dato giorno ed in un dato luogo che non ancora stato stabilito».
Il concorso infatti è nazionale ed essendo stato annullato, si deve aspettare un nuovo decreto da parte del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca. Secondo il Nursind la nuova data si conoscerà il 12 o il 13 novembre. «Va precisato subito - interviene Mancarella - che nessun test è stato corretto e non sono stati neppure presi in considerazione i titoli del candidati. E quindi non è stata stilata nessuna graduatoria. Tutti ripartono da zero». Il sindacalista Carbocci però chiede più trasparenza nell'espletamento delle procedure dei test di ammissione e meno farraginosità. «L'Ateneo non ci fa una bella figura - dice il Nursind - anche perché la ditta l'ha scelta l'università e questo concorso era ed è fondamentale per quegli infermieri che ambiscono a ruoli dirigenziali nei settori infermieristici».
«La decisione dell'annullamento della prova - replica l 'Ateneo - è stata presa proprio a tutela dei candidati e nell'osservanza dei criteri di trasparenza dovuti in questi casi. Si è trattato solo di un banale errore, che non si dovrà ripetere ovviamente, ma che è capitato anche in altri atenei italiani per concorsi universitari per migliaia e migliaia di candidati».
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