Il dolore
Capitale europea, Pisa scende in campo
Audizione mercoledì al ministero dei Beni culturali: a sostenere la candidatura una squadra di personaggi di vari settori
PISA. Trenta minuti. E’ il tempo che Pisa avrà a disposizione per convincere la commissione di essere in possesso dei requisiti per diventare capitale europea della cultura 2019. L’audizione è fissata per mercoledì prossimo a Roma, nella sede del ministero dei Beni culturali. Da una parte i 13 membri della commissione, dall’altra la squadra che Pisa ha pensato di schierare per essere più incisiva. Giocano la partita in dieci tra amministratori, imprenditori, personaggi della cultura e dell’arte. Si va dal sindaco Filippeschi all’assessore Danti, da Gina Giani a Andrea Di Benedetto, da Mauro Del Corso a Petra Magoni e Lorenzo Garzella. Tutti insieme, e tutti pisani, per rappresentare la città sotto più punti di vista ed esperienze, oltre il dossier di 80 pagine già inviato.
Le preselezioni. La sfida tra le 21 città italiane che hanno presentato la candidatura sta entrando nella prima fase decisiva. Da lunedì e fino a venerdì 15 si terranno le audizioni al ministero. Tutte le candidate sfileranno per trenta minuti, usando le loro armi migliori davanti alla commissione. Già venerdì 15, ultimo giorno delle preselezioni, dovrebbero essere comunicati i nomi delle città finaliste. Quanti? Non esiste un numero minimo o massimo, la scelta è a discrezione della commissione. A fine 2014 sarà annunciata la città vincitrice, con proclamazione ufficiale all’inizio del 2015. La prescelta riceverà un premio di un milione e mezzo di euro dall’Ue. Ma soprattutto avrà una super promozione a livello internazionale, attivando un circuito di sponsorizzazioni e finanziamenti in grado di far compiere un gran salto di qualità.
Protagonisti. Pisa, nel suo progetto che ha come filo conduttore la navigazione (quella della vecchia Repubblica Marinara fino a quella nella “rete” presente e futura, il web), si è giocata le carte di maggior visibilità, a cominciare da una versione moderna - in 3D - di Piazza dei Miracoli e dal Museo delle antiche navi da lanciare. A spingere l’idea complessiva alla base del progetto ci proveranno più voci e assai diverse tra loro. Oltre al sindaco Marco Filippeschi e all’assessore alla cultura Dario Danti, promuoveranno Pisa Gina Giani, amministratore delegato della Sat, la società di gestione dell’aeroporto Galilei, e Andrea Di Benedetto, imprenditore pisano e presidente nazionale dei giovani Cna. Dal mondo dell’economia a quello della cultura e dell’arte con Mauro Del Corso, presidente nazionale e locale dell’associazione Amici dei musei e dei monumenti; la cantante Petra Magoni, che ha all’attivo collaborazioni con personaggi come Stefano Bollani e Massimo Ranieri; il regista cinematografico Lorenzo Garzella, suo il film “Il Mundial dimenticato”, presentato al Festival di Venezia due anni fa. Completano la squadra il consulente Massimiliano Kalmeta e i dipendenti comunali che hanno seguito le procedure, Daniela Burchielli e Doris Viacava.
Il progetto. “Dal fiume, al mare, all’Europa. Navigazione fra tradizione ed innovazione” è il titolo del progetto pisano, che si basa sulla rilettura del ruolo che l’antica Repubblica Marinara ha svolto nella sua storia e si espande lungo la direttrice della navigazione aprendosi alle culture mediterranee ed europee. Quattro i filoni nell’ambito dei quali si svilupperanno le iniziative: cultura (intesa come insieme di tradizioni e costumi di un popolo), saperi (motore di molteplici forme artistiche, ma anche luogo di incontro e confronto), innovazione (intesa come processo di ricerca), rinnovamento. Diversificate le tipologie di attività: eventi culturali (33 già predisposti), conferenze e workshop, opere infrastrutturali (20), iniziative di marketing territoriale.
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