Sicurezza
Una metropolitana d’acqua Pisa-Cascina
Battello elettrico per collegare le località dell’ansa dell’Arno al centro città in 20 minuti. Fermate a Cisanello e alle Piagge
PISA. Una “metropolitana d’acqua” dalle località dell’ansa dell’Arno, al confine tra Pisa e Cascina, fino al centro città e poi verso il mare. Un battello elettrico che funziona come un tram fluviale con tanto di fermate. Il fiume dunque come una strada, non solo come attrazione turistica per il battello che ha iniziato a percorrere il canale dei Navicelli in attesa di avere lo sbocco in Arno grazie all’apertura dell’Incile.
I più attenti ricorderanno che l’idea circolava già qualche tempo fa. Ora però dalle parole si comincia ad intravedere un progetto. Domani, a conclusione del convegno “Arno, Navicelli e le vie d’acqua”, promosso dalla Navicelli Spa (la società pubblica che gestisce canale e darsena pisana), sul collegamento via fiume Cascina-Pisa sarà firmato un protocollo d’intesa dai sindaci dei due Comuni. Oggetto dell’accordo, in particolare, lo studio di un battello elettrico che possa collegare i due territori e decongestionare il sistema stradale.
In realtà, per conto dei due Comuni sono già al lavoro sia la Navicelli Spa che la Pisamo, la società che per l’amministrazione comunale pisana si occupa di mobilità. Giovandomenico Caridi, presidente della Navicelli, crede molto in questo progetto che prende spunto dalle esperienze già in atto in vari Paesi europei.
In Germania, ad esempio, la rete di navigazione interna ha il suo asse principale nel Reno ed i canali di collegamento si sviluppano per 2mila km. In Belgio, altro caso di spicco, quasi tutti i fiumi sono navigabili e, con circa 1.600 km, sono già importanti vie di comunicazione. Anche nelle scenario italiano cominciano ad affermarsi realtà simili grazie all’attività dell’Unii (Unione navigazione interna italiana). L’idrovia ferrarese è un percorso fluviale di 70 chilometri. La Navicelli Pisa, con Caridi, è l’unico soggetto presente nel consiglio dell’Unii per conto di un territorio che si trova a sud del Po.
Riguardo alla “metro d’acqua” lungo l’Arno, Navicelli e Pisamo hanno già pensato al tracciato (ansa-foce) e agli approdi: le varie località in territorio cascinese che indichiamo nella mappa, quindi Cisanello per la presenza dell’ospedale, le Piagge, Pisa centro, Porta a Mare e Marina. «Il battello elettrico - spiega Caridi - potrà essere utilizzato dai pendolari per raggiungere la città dagli approdi più periferici, considerato che, secondo i nostri calcoli, dall’ansa dell’Arno potrà arrivare nel centro città in appena venti minuti». Dal centro di Pisa fino a Cisanello, invece, si potrà arrivare in dieci minuti. Uno spostamento in stile laguna veneziana. «E’ un modo - aggiunge Caridi - per offrire una mobilità alternativa ed ecosostenibile, con riduzione del traffico e un miglioramento della qualità della vita».
Ma i costi del progetto? In attesa che tutti i dettagli siano contenuti nello studio di fattibilità, le prime stime indicano una cifra intorno ai due milioni di euro. L’intenzione della Navicelli è di trovarli nei bandi comunitari che offrono varie occasioni nel settore della mobilità. Il servizio verrebbe poi assegnato ad un soggetto privato attraverso un bando. Le corse sull’Arno potranno essere effettuate per undici mesi l’anno, escludendo il periodo delle piene.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
