Sant’Ermete, la tendopoli chiede alloggi in consiglio
PISA. Dalla tendopoli a Palazzo Gambacorti. Durante il consiglio comunale di ieri, oltre trenta tra residenti di Sant'Ermete e militanti di Prendocasa e dello Spazio popolare occupato hanno inscenato...
PISA. Dalla tendopoli a Palazzo Gambacorti. Durante il consiglio comunale di ieri, oltre trenta tra residenti di Sant'Ermete e militanti di Prendocasa e dello Spazio popolare occupato hanno inscenato una protesta incerottandosi la bocca e distribuendo un documento (sottoscritto da Una città in comune-Prc e M5S) per chiedere «l'assegnazione dei 25 alloggi destinati, da alcuni anni, all'abbattimento; di sanare le situazioni di morosità incolpevole; che si lavori per il blocco degli sfratti per morosità incolpevole; il ritiro delle denunce presentate nei confronti di alcuni partecipanti ai picchetti anti-sfratto e l'assegnazione degli alloggi popolari tramite autorecupero».
«Le istituzioni vogliono condurre al silenzio le periferie – dicono i partecipanti alla protesta –. Questa è anche la migliore risposta a chi cerca di portare il disagio di decine di famiglie ad una questione di ordine pubblico».
Dopo oltre un'ora di presenza, i manifestanti hanno lasciato il Comune e raggiunto il presidio permanente allestito a Sant'Ermete, dove, martedì scorso, è stata montata anche una tendopoli per denunciare le precarie condizioni abitative (e non solo) in cui versa il quartiere.(d.r.)
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