Attenzione
C’è un business che cresce tra le pieghe della sanità pubblica
Partito da Pisa si estende a livello regionale il servizio fornito dalla società Studi Medici Toscana Specialisti a chiamata pronti a visitare a domicilio entro le 48 ore dalla richiesta di intervento
PISA. Che nelle pieghe dei pubblici disservizi si possano inserire e crescere i privati è una vecchia regola del mercato. Quando ciò avviene nell’ambito della salute pubblica può risultare preoccupante, a meno che non sia un esempio virtuoso come quello rappresentato dagli Studi Medici Toscana. A quasi un anno dal lancio il consorzio di medici privati che assicura visite specialistiche entro un massimo di due giorni dalla chiamata e senza far pagare nessun aggravio al paziente, prolifera e si espande. Ormai sono ben 150 i professionisti che hanno aderito all’iniziativa di Manuela Biscioni, le chiamate che il centro riceve si attestano sulla media di 30 al giorno e sono in costante aumento. Ma se prima l’iniziativa si era limitata a Pisa e al litorale ormai il fenomeno ha dimensioni regionali: «Abbiamo presìdi a Lucca, Pescia, Montecatini, Pistoia, Prato ed Empoli. E riceviamo richieste da tutta Italia, ci chiamano per chiedere come funziona e replicare questo modello». Le ragioni di questo successo sono da ricercare nella velocità con cui il paziente ottiene la visita. «Garantiamo la visita entro 24/48 ore ma soprattutto a domicilio – spiega Buscioni –. Questo è molto importante per le persone anziane che hanno difficoltà a raggiungere i presidi medici istituzionali». In realtà questo consorzio di medici privati va a riempire tutti i buchi che il sistema sanitario nazionale lascia dietro di sé, quelle zone grigie create da troppa burocrazia o dai continui tagli alle risorse.
«Cominciamo con il dire – continua Biscioni – che al pronto soccorso ormai paghi quasi tutto e se non sei un malato grave le attese sono eterne. Negli ospedali il personale e i posti letto sono sempre più scarsi, quindi capita spesso che comunque si venga rimandati a casa. Poi specialmente a Pisa ci sono gli studenti».
Già, perché quasi tutti gli studenti mantengono il proprio medico di famiglia nella residenza di provenienza: «E le ricette rosse sono regionali, hanno un codice che non permette di essere usate in Toscana».
Altro ambito di intervento è quello turistico: «Sempre più spesso i turisti pretendono, in caso di emergenza, un numero da chiamare. Faccio l’esempio di Montecatini: il presidente degli albergatori ha voluto stipulare con noi una convenzione perché i turisti russi in particolare volevano un numero da chiamare che garantisse una risposta rapida oppure avevano bisogno di continuare una terapia anche in vacanza, in quel caso ci inviano la cartella medica e noi la traduciamo». L’assistenza domiciliare è importante nei casi di degenti oncologici che debbano seguire quella che viene chiamata “terapia del dolore”: Fra le maggiori novità: test di paternità a valenza legale ed esami per verificare la salute del feto nei casi di gravidanza. Per appuntamenti o informazioni: 050 5201928 o 349 7256208.
Luca Lunedì
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