Finanza
Qualcuno fermi l’ingorda Firenze
Amici di Pisa: «Così Enac distrugge tutto per far crescere Peretola»
PISA. Qualcuno fermi l’ingordigia fiorentina. L’appello viene da Franco Ferraro, presidente degli Amici di Pisa, e riguarda le ultime vicende dell’aeroporto fiorentino e le dichiarazioni di Enac. «In queste ultime settimane - scrive Ferraro - non abbiamo fatto altro che ascoltare e leggere distorte interpretazioni su come mettere in sicurezza l'aeroporto di Peretola per permettergli di continuare a proseguire l'attività aeroportuale. Così distorte da apparire fuorvianti e funzionali ad uno smodato e ingordo sviluppo ipertrofico di Peretola: dalla semplice messa in sicurezza siamo passati a una nuova pista, da una nuova pista ad una pazzesca pista semiparallela all'autostrada A11 monodirezionale di 2000 metri e da questa, a una da 2400 metri. Quando è troppo, è troppo: ci chiediamo chi, in questo Paese sempre più prono a corporazioni, lobby e politici, abbia il coraggio di inseguire il raziocinio, il buon senso e i criteri di economicità e efficienza. Enac sta andando ben oltre le prerogative. Una ristrutturazione di Firenze Peretola è possibile - conclude Ferraro - Ma gli strumenti per farlo proposti da Enac sono destabilizzanti e sovversivi per le economie aeroportuali tosco-emiliane. Enac va contro le raccomandazioni della Ue che sostiene di non edificare aeroporti nel raggio di 100 km (e in 120 km ce ne sono già tre: Pisa, Peretola, Bologna), va contro ogni realtà economica attualizzata alla crisi economico-finanziaria globale, va contro ogni business aeroportuale consolidato, quello di Pisa e Bologna, per niente concorrenziali tra loro ma che vedranno colpiti i propri numeri di passeggeri e voli».
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