Sicurezza
Cittadella della solidarietà Dopo i ritardi ora si apre
Una ditta aveva sbagliato la fornitura della cisterna per il servizio antincendio Nei prossimi giorni la partenza con un paio di aperture sperimentali a settimana
PISA. Aprirà nei prossimi giorni la “Cittadella della solidarietà”, che era stata completata e inaugurata al Cep il 29 giugno scorso. Il progetto benefico, realizzato da Caritas, Fondazione Pisa, Provincia e Comune, sarebbe dovuto partire a metà luglio, ma alcuni problemi tecnici ne hanno ritardato l’entrata a regime, provocando qualche protesta e molte segnalazioni al nostro giornale. La causa principale di questo spostamento in avanti dei tempi è un errore della ditta che ha fornito la cisterna dell’acqua, obbligatoria per il servizio antincendio: il primo modello consegnato non era giusto; e, tra ferie, nuovo ordine con la vasca adatta alla struttura e relativo collaudo, sono passati alcuni mesi. Ora è tutto pronto e nel primo periodo le cooperative sociali “Axis” e “Il Simbolo”, gestori dell’attività, hanno previsto un po’ di rodaggio con non più di due aperture settimanali, al fine di testare il servizio e renderlo il più possibile efficace e adeguato ai bisogni degli individui e delle famiglie in difficoltà. L’emporio, infatti, prevede l’accesso ai poveri e funzionerà quasi come un normale supermercato; la differenza è che i beni non si acquistano con il denaro, ma con una tessera personale a punti che, inserita nel terminale, riconosce il titolare e permette di visualizzare il credito. I punti variano a seconda delle necessità di ognuno e sono stabiliti da una commissione di operatori pubblici e privati, esperti di povertà e disagio sociale, che valutano anche chi ha davvero bisogno del servizio e chi no. L’altra grande differenza rispetto ai supermercati è che la merce messa a disposizione rientra unicamente nelle categorie dei beni di prima necessità e del vestiario e che a ogni prodotto è stato assegnato un punteggio inferiore rispetto al suo valore di mercato. Un luogo, dunque, in cui si educa alla solidarietà e si lotta contro gli sprechi: tutti i prodotti, infatti, sono donati grazie all’opera del Banco Alimentare, a collette e donazioni private e al progetto “Buon Fine” della Coop. Per quanto riguarda il vestiario, saranno a disposizione abiti smessi raccolti dal progetto di Caritas, Acli e San Vincenzo de’ Paoli “Abitiamo l’usato”. Il centro “Cittadella della solidarietà” è stato voluto dalla comunità diocesana per ricordare San Ranieri in occasione dell’850° anniversario della morte. Per questo motivo si è scelto di edificare l’emporio proprio sotto la chiesa del Cep, dedicata al patrono di Pisa, nei locali dell’ex cinema teatro “20+1”, che fino a qualche tempo fa era uno dei principali luoghi di aggregazione del quartiere. Da dicembre, invece, l’emporio aprirà sei giorni su sette (resta chiuso la domenica).
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