Il Tirreno

Pisa

Pisa è già una città metropolitana

di Carlo Venturini
Pisa è già una città metropolitana

Lo dicono gli spostamenti per lavoro degli automobilisti studiati dal Cnr: una rete continua di flussi con i comuni vicini

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Pisa è già una città metropolitana con i Comuni di Vecchiano, San Giuliano, Calci e Cascina. Lo dicono gli spostamenti per lavoro degli automobilisti pisani studiati dall’Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione del Cnr (Isti). Inoltre, Pisa non è la città ideale per il car sharing, quella "sana abitudine" adottata in alcune città per condividere la stessa auto a tutto vantaggio del traffico cittadino. E sempre la nostra città è il ganglio stradale fondamentale per tutta la Toscana costiera, mentre il nostro servizio di trasporto pubblico, viene in qualche modo "bocciato" dallo studio dell'Isti.

Tutte queste informazioni sono state reperite dall'Isti grazie ai tracciati che le auto lasciano attraverso i navigatori satellitari e i "black box", vere e proprie scatole nere inserite nelle auto da quelle assicurazioni che fanno pagare la polizza in base al chilometraggio. «Siamo tutti "pollicini" digitali - dice Fosca Giannotti dell'Isti durante la presentazione di questi ed altri dati all'evento di Area aperta del Cnr - lasciamo tracce e grandi moli di dati che poi possono essere usati per aiutare ad esempio, gli amministratori ad intraprendere strategie di mobilità meno impattanti e sempre più smart».

Analizzando gli spostamenti e i tracciati satellitari di ben 16mila auto di pisani, ci si rende conto che Pisa è già città metropolitana con Vecchiano, Calci e San Giuliano ed anzi rosicchia a Pontedera, la stessa Cascina. Questi dati dovrebbero spingere fortemente alla creazione di un unico agglomerato urbano tenendo conto sia dei diktat della spending review che dell'avvicinarsi dell'abolizione delle Province. Dagli studi del Cnr, emerge anche che il nostro servizio pubblico di trasporto non attira un granché i pendolari dei comuni limitrofi e neppure di chi abita a Pisa e la deve attraversare da un capo all'altro. I tracciati mostrano, ad esempio, che chi abita a San Giuliano e deve recarsi per lavoro a Barbaricina, usa l'auto nonostante ci sia una tratta di autobus. «Sì, c'è ma c'è anche un cambio di bus e quindi non tutti sono disposti a farlo», spiegano dall'Isti.

Un altro fenomeno che appare dall'analisi dei dati, è che Pisa non è una città ideale per quei soggetti privati che volessero aprire società di car pooling o sharing. «Questo lo si deduce dal fatto che i percorsi del campione di auto da noi tracciati, si muove su percorsi sempre identici e sempre alle stesse ore». Come dire che la stessa auto può essere usata e compartita, ad esempio, da più colleghi di lavoro solo se abitano sullo stesso tracciato casa-lavoro.

Una conferma scientifica e visiva di quanto Pisa sia un ganglio fondamentale della mobilità delle auto della costa Toscana ci arriva da un'altra immagine che visualizza i tracciati di traffico da, per, e attraverso la nostra città che ha una conformazione a stella con un flusso di traffico intensissimo da Carrara, Massa, Lucca e Livorno. Ben diversamente appare il flusso di traffico livornese che è intenso da e per Piombino oltreché per Pisa.

Un'ultima curiosità che trapela dallo studio del Cnr è il traffico del campione delle 150mila auto della Toscana monitorate nei loro spostamenti che sono intensi verso la confinante Emilia Romagna, la Lombardia e in misura minore verso il Lazio. Più rari gli spostamenti verso il Sud.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa