Il Tirreno

Pisa

Halloween lascia una scia di cocci, vomito e sangue

di Gianluca Campanella
Halloween lascia una scia di cocci, vomito e sangue

Le testimonianze fotografiche dei lettori mostrano la maleducazione dilagante Piazza dei Cavalieri e Borgo, una distesa di vetri e rifiuti. Nei vicoli anche peggio

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PISA. Mentre i bimbi giravano per le case in cerca del dolcetto, tanti altri “grandi” hanno fatto lo scherzetto alla città: ieri mattina, infatti, le strade di Pisa erano devastate da distese di bottiglie (un tempo piene di alcolici e ora) rotte, chiazze di vomito, altre secrezioni organiche e addirittura una misteriosa doppia scia di sangue. Chi si è svegliato tardi forse non si è accorto di niente o, al massimo, delle dosi massicce di disinfettante che sono state sparse nel centro storico dopo le pulizie svolte all’alba.

Ma chi la notte scorsa non ha dormito per la movida, ha documentato lo scempio con un report fotografico e un impegno che avrebbe volentieri dedicato a miglior causa. Halloween, vigilia di Ognissanti o “All hallows’ eve” (questo il nome originale, che per gli anglosassoni è una delle feste religiose più sentite), si conferma occasione più all’insegna dello sfascio che mai: capodanno ormai è confinata nei locali e negli appartamenti privati, lasciando molte meno tracce; mentre “la notte delle streghe” contende alla Luminara la palma di serata più da bollino rosso per la città.

Anche se al pronto soccorso non risultano eccessi; forse perché chi ha alzato il gomito ha subito attenuato il rischio di coma etilico con un rigurgito riparatore: solo in piazza dei Cavalieri si contavano otto distinte emissioni.

Così come nulla si sa della estesa chiazza di sangue all’angolo tra Borgo e via San Francesco: fosse rimasta confinata lì, si poteva pensare a un incidente. Ma i feriti sono almeno due, perché per decine di metri si vede il percorso che hanno compiuto sino a separare il loro tragitto. L’ipotesi più accreditata è di un accoltellamento tra clandestini che hanno preferito non farsi refertare pur di non essere scoperti.

Più tranquilla (in confronto) la notte degli adolescenti: tra le feste più affollate l’ormai tradizionale appuntamento di teen-ager al PalaCongressi, con qualche difficoltà logistica per chi transitava in via Matteotti all’ora di entrata e uscita.

Mentre ieri prima di pranzo sono stati visti quattro ragazzi ancora mascherati che passeggiavano in via XXIV maggio non nel pieno possesso delle loro facoltà mentali.

Nota inattesa: il numero crescente di anziani e adulti che preparano in casa dolcetti da dare alle schiere di bimbi che si muovono in gruppo (scortati dai genitori).

Durante un giro di un’ora in zona San Giusto abbiamo constatato che quasi tutti ormai conoscono il senso della frase «dolcetto o scherzetto» e quasi uno su due si fa trovare in casa preparato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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