Attenzione
C’è chi dice «arriva il Papa» ma il vescovo non sa nulla
Lo scrive un quotidiano, ma cadono dalle nuvole anche il prefetto e il sindaco Idem alla sala stampa del Vaticano. Per ora l’unica certezza: l’invito dell’Agesci
PISA. «Viene il Papa, viene il Papa!». È tutto un gran rincorrersi di voci, ma conferme ufficiali non si trovano.
Ore 17.30 di ieri. Nostra telefonata all’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto. Monsignore, ci scusi, ma è vero che Papa Francesco sarà a Pisa il 9 agosto del 2014? «Io non so nulla. Non ho ricevuto alcuna comunicazione».
Cadono dalle nuvole anche il prefetto Francesco Tagliente - eppure dovrebbe saperlo, se non altro per preparare in tempo la logistica che garantisca la sicurezza - e il sindaco Marco Filippeschi.
Proviamo allora con la Sala Stampa Vaticana, forse ne sanno qualcosa loro. «Il Papa a Pisa il 9 agosto? Mi stai dando la notizia tu», risponde un collega da Roma.
Insomma, più che una certezza la visita del Pontefice a Pisa sembra essere soltanto un desiderio. Non una notizia certa, sebbene un giornale l’abbia presentata ieri come tale. Chissà che non si avveri, ma finora pare tutto frutto di una girandola di voci nate dall’invito che l’Agesci, l’associazione guide e scout cattolici, ha rivolto al Papa (questa sì è una certezza) in occasione della route nazionale che si terrà a San Rossore nell’agosto del prossimo anno. Peraltro i vertici Agesci dicono di non avere ricevuto alcuna risposta ufficiale dalla Santa Sede.
La circostanza che le voci indichino addirittura una data per il presunto arrivo di Papa Francesco sotto la Torre pendente (9 agosto) è legato al fatto che si tratta della giornata conclusiva dell’evento degli scout.
Di sicuro parlare da tempo dell’invito rivolto al Pontefice e ora far circolare la voce che verrà - pur senza conferme ufficiali - tutto ciò aiuta la manifestazione dell’Agesci sul piano mediatico e, molto probabilmente, anche su quello della partecipazione all’evento che avrà inizio il 5 agosto.
Intanto, dopo aver vagliato varie ipotesi all'interno della tenuta di San Rossore, l'Ente Parco - a proposito, anche il suo ufficio stampa afferma di non sapere nulla del Papa - sembra orientato ad ospitare la route nazionale degli scout in località Culatta, un'area tanto vasta quanto brulla che si estende fra Cascine Nuove e la Palazzina, quindi nell'estrema zona sud della tenuta, a poche centinaia di metri dal corso dell'Arno.
L'individuazione di quest’area, dov’è atteso l’arrivo di decine di migliaia di giovani da tutta Italia, è favorita anche dalla contiguità con via delle Lenze che consentirebbe di utilizzare questa strada per i soli mezzi di servizio e di emergenza. La logistica resta naturalmente tutta da verificare giacché la zona destinata ad ospitare la grande tendopoli che ospiterà gli scout è priva di acqua, di luce e servizi igienici.
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