Il Tirreno

Pisa

Morti in guerra e dimenticati

Morti in guerra e dimenticati

Anche sette pisani fra i nomi dei prigionieri italiani sepolti in Germania, Austria e Polonia

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PISA. Su iniziativa di un cittadino di Verona dedicatosi alla ricerca delle salme dei connazionali caduti durante la Seconda Guerra Mondiale e considerati dispersi, riaffiorano i dati di molti italiani sepolti in cimiteri di Germania, Austria e Polonia.

Negli elenchi da lui stilati appaiono anche i nomi e il luogo di sepoltura di sette “dimenticati” nati a Pisa. I libri di storia ci insegnano che, dei molti militari e civili partiti per la guerra, pochi furono quelli che tornarono, vivi o morti.

Dopo l’armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943 tanti italiani vennero fatti prigionieri dai tedeschi e deportati in Germania, Austria e Polonia, dove molti di loro morirono nei campi di concentramento o d’internamento militare.

Nella seconda metà degli anni ’50 il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra del Ministero della Difesa (Onorcaduti) fece riesumare le spoglie di oltre 16 mila caduti, rintracciate nei cimiteri di guerra, e le collocò in sei grandi sacrari, i cimiteri militari italiani d’onore, dislocati in terra tedesca, austriaca e polacca.

Molte famiglie italiane però non vennero informate del trasferimento e, come conseguenza, tanti caduti rimasero senza qualcuno che potesse compiangerli.

I loro dati, con nomi, date, luogo di nascita e di morte e luogo di sepoltura, appaiono negli elenchi stilati, comune per comune, da Roberto Zamboni, l’artigiano di Montorio Veronese che, muovendo da un’indagine familiare (la ricerca dello zio disperso in guerra), dal 1994 si dedica alla causa.

Nella sezione del suo sito www.dimenticatidistato.com dedicata ai nati a Pisa, si scoprono i dati di Gaetano Amato, nato il 5 dicembre 1926, Italo Casini, nato il 27 settembre 1920 e Jarro Magrini (o Forti Magrini), nato il 22 settembre 1909, sepolti a Monaco di Baviera; Giovanni Scapparone, nato il 27 aprile 1922, sepolto ad Amburgo; Armando Pavolettoni, nato il 22 novembre 1922, sepolto a Francoforte sul Meno; Ruffo Grassini, nato l’1 gennaio 1917, sepolto a Varsavia; Giulio Mellano, nato il 18 ottobre 1920 e sepolto a Mauthausen.

Il gruppo consiliare comunale del Pdl di Pisa, abbracciando la causa portata avanti da Roberto Zamboni, ha firmato una mozione in cui chiede alle istituzioni locali e nazionali di impegnarsi su tale fronte. «Riteniamo importante che la III Commissione Consiliare Permanente, nonché il Sindaco e la Giunta valutino quali azioni intraprendere per facilitare la conoscenza di questi studi», ha affermato Giovanni Garzella, capogruppo del Pdl. Si chiede anche alla Camera dei Deputati di interessarsi alla petizione del 9 ottobre presentata da Zamboni affinché vengano stabilite delle norme per il rimpatrio dei caduti. Infine, altro auspicio del gruppo è «che in occasione delle celebrazioni dei 70 anni dalla liberazione, che si terranno il prossimo anno a Pisa, si tenga conto anche di questi sette cittadini dispersi e magari, nel frattempo, rimpatriati».

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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