Attenzione
Indagato il deputato Fratoianni
È finito nell’inchiesta sull’Ilva. L’accusa: favoreggiamento in relazione a Vendola
PISA. C’è anche un pisano tra le decine di persone coinvolte nell’inchiesta sull’Ilva di Taranto.
Si tratta di Nicola Fratoianni, parlamentare di Sel e già assessore regionale in Puglia con Nichi Vendola.
A Fratoianni, nato nel 1972 e residente a Pisa in via Sant’Antonio, la procura pugliese contesta il reato di favoreggiamento personale in relazione al presidente Vendola, pure lui indagato. Vendola è sotto inchiesta per concussione.
Secondo la procura di Taranto, così si legge nell’avviso di conclusione delle indagini, Fratoianni, «quale assessore alle politiche giovanili, attuazione del programma, cittadinanza sociale della Regione Puglia, al fine di assicurare a Vendola Nicola l’impunità, aiutava quest’ultimo a eludere le investigazioni dell’autorità».
Fratoianni ha venti giorni di tempo, dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, per presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa a investigazioni del difensore e chiedere al pubblico ministero atti specifici d’indagine.
Fratoianni, che a Pisa è molto conosciuto e di recente è intervenuto anche nella vicenda dell’ex Colorificio e del Municipio dei Beni Comuni, è considerato da tempo il braccio destro di Vendola.
Il suo viaggio verso la Puglia cominciò su un'auto che percorreva le centinaia di chilometri che dividono la città della Torre pendente da Bari un giorno di autunno del 2004.
Fratoianni fu mandato da quello che allora era il suo partito, Rifondazione comunista, ad organizzare la campagna elettorale delle regionali in Puglia.
«Avevo portato con me pochissime cose - ricordò in una intervista concessa al nostro collega Mario Lancisi- quando nella conversazione, nel sentir parlare Vendola con tanta passione, mi venne spontaneo fargli una domanda: “Nichi, perché non ti candidi?”».
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