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Festa a Ingegneria mentre gli studenti protestano

Festa a Ingegneria mentre gli studenti protestano

PISA. Il ministro Carrozza non è venuto e quindi l’annunciata contestazione al suo indirizzo non c’è stata. Gli studenti non hanno però rinunciato a protestare con un presidio contro le politiche del...

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PISA. Il ministro Carrozza non è venuto e quindi l’annunciata contestazione al suo indirizzo non c’è stata. Gli studenti non hanno però rinunciato a protestare con un presidio contro le politiche del governo in materia di università e ricerca. Protesta in contemporanea con i festeggiamenti - ieri - dei 100 anni e della rinascita della Scuola d'Ingegneria a Pisa.

«Il compito della rinata Scuola di Ingegneria - spiega il professor Luigi Lazzeri, coordinatore del comitato organizzatore dell'evento - sarà di coordinare le attività didattiche dei tre dipartimenti nati dalla ex Facoltà di Ingegneria (Ingegneria civile e industriale, Ingegneria dell'energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni e Ingegneria dell'informazione) e di quelli di Matematica e Fisica per garantire una solida formazione nelle scienze di base e una visione interdisciplinare, caratteristiche indispensabili per il moderno ingegnere».

Durante la giornata di ieri è stato possibile visitare la mostra "Storia e futuro degli studi ingegneristici: dal trattato agli e-book", allestita nei locali della Biblioteca, e la mostra relativa ad un secolo di Ingegneria che illustra la storia della "Scuola di Applicazione per gl'ingegneri", di cui fu promotore e primo direttore il professor Ulisse Dini, nata appunto cento anni fa, nel 1913.

La Scuola sorse con la legge 856 del 22 giugno 1913 che all'articolo 2 recitava: “È istituita in Pisa, presso quella Università, a cominciare dall'anno scolastico 1913-14, una scuola di applicazione per gl'ingegneri".

L'organizzazione rimase pressoché immutata fino al 1935, quando vide la luce la facoltà di Ingegneria, la cui sede in Largo Lucio Lazzarino fu inaugurata l'anno successivo alla presenza di Vittorio Emanuele III e dell'allora rettore Giovanni D'Achiardi.

«L'eccellente reputazione di cui ha sempre goduto Ingegneria a Pisa - disse alcuni mesi fa il professor Pierangelo Terreni, ultimo preside della facoltà - è legata alla capacità di unire attività di ricerca di alto livello con la più grande attenzione alla qualità della didattica. A questa eccellente reputazione si è accompagnata una sempre maggiore richiesta di accesso, con richieste di immatricolazione che hanno continuato a crescere, anche negli ultimi anni, e un numero di iscritti che ha ormai superato le 10.000 unità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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