La manifestazione
Calambrone, spiraglio per il teatro
Garzella (Pdl): no all’incuria, le condizioni sono ancora buone
CALAMBRONE. Timide speranze di ripresa per il teatro di Calambrone. Dopo l'inchiesta del “Tirreno” che ha riacceso i riflettori sopra la grande arena realizzata e quasi mai sfruttata (solo sei spettacoli in tre anni) la questione arriva in Comune. Ieri la terza commissione consiliare permanente, quella con delega alla cultura, ha compiuto un sopralluogo per verificare lo stato della struttura.
Giovanni Garzella, membro della commissione e capogruppo Pdl in consiglio comunale, ha sintetizzato: «Io e la mia collega Mirella Bronzini abbiamo molto insistito per portare la commissione sul posto, tutti dovevano vedere di cosa stiamo parlando. La maggioranza dei componenti della commissione è rimasta impressionata dalla struttura, non l'avevano mai vista».
La struttura, una platea di 1.700 mq capace di ospitare più di 800 posti a sedere, costata 1,2 milioni di euro, è stata completata nel 2010, ma è rimasta incastrata nel rallentamento dei lavori di riqualificazione dell'area circostante da parte delle ditte appaltatrici. Nel frattempo tutti i tentativi di affidamento del teatro ad un ente gestore sono andati a vuoto.
«Chiediamo con forza – continua Garzella – che la giunta prenda un impegno e presenti il prima possibile un progetto definitivo per non lasciare il teatro abbandonato a se stesso. Per ora le condizioni sono buone, ma l'incuria potrebbe portare ad un grande spreco di soldi pubblici».
L’obiettivo - è stato detto - è rivitalizzare tutta l’area con attività commerciali e rilanciare quella che fu definita la Versiliana del litorale pisano-livornese. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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