La manifestazione
Anziani, cresce la voglia di web
L’indagine del gruppo Fratres su 800 pisani: va su internet il 15% delle persone tra i 60 e i 75 anni
PISA. Tanti, e sempre di più, sempre più preparati. Ma anche sempre più a rischio. Gli utenti di internet, soprattutto gli anziani, si aggiornano e scoprono nuove realtà, non sono al sicuro dalle brutte sorprese. All’indomani dell’Internet festival, il gruppo Fratres donatori di sangue Pisa ha voluto approfondire la conoscenza della realtà quotidiana legata al web, usufruendo di un osservatorio privilegiato quale è la sua base associativa (circa duemila iscritti): quale rapporto i cittadini pisani, in particolare gli anziani hanno con il mondo di internet.
L’indagine si inserisce nell’attività di formazione a tutto tondo dei volontari cittadini: «Le nostre finalità – spiega il presidente Pino Staffa - sono la diffusione della cultura della donazione del sangue e dei suoi componenti. Tra i compiti dell’associazione c’è anche una continua formazione dei volontari, affinché la loro donazione oltre ad essere periodica, gratuita, anonima e responsabile, sia anche acquisizione ed espressione di uno stile di vita portatore di salute e carità».
L’indagine è stata fatta tra quasi 2000 associati; le risposte valide sono state 800 (c’è chi non ha risposto; associati troppo giovani per rientrare nel sondaggio, associati abbastanza giovani che però in famiglia non hanno un anziano, sono state ritenute valide invece le risposte di associati giovani che però in famiglia hanno uno o più anziani).
Risultati? «Anche se negli ultimi anni il rapporto tra gli anziani e internet è molto migliorato, la nostra indagine mette in risalto come la strada da percorrere sia ancora lunga.
Nell’ultimo periodo, alle normali difficoltà degli anziani, si sono aggiunte delle barriere costituite dai costi, mettendo in risalto la presenza di sempre maggiore disagio economico tra gli anziani ed in modo particolare tra le donne».
A Pisa, secondo l’indagine Fratres, le persone tra i 60 e 75 anni che si collegano a internet (anche se non frequentemente) sono il 15% mentre oltre i 75 anni sono il 3%: «Le difficoltà nell’uso della tecnologia da parte delle persone anziane sono fortemente legate a problematiche uditive, visive e di controllo motorio».
E internet, per certi versi, diventa anche un nemico in qualche circostanza. Quando viene imposto, cioè, dalla burocrazia. Spiega Staffa: «L’eccessivo utilizzo della tecnologia, come internet o telefoni cellulari, della maggior parte degli enti o servizi sia pubblici che privati per interagire con i propri clienti/utenti invece del tradizionale rapporto umano, è ritenuto uno dei maggiori ostacoli da parte delle persone anziane».
Secondo Staffa, «l’utilizzo da parte degli anziani di internet e le potenzialità delle nuove tecnologie, potrebbe infatti portare ad una maggiore inclusione sociale, una maggiore capacità d’informarsi e migliori condizioni di vita».
Per informazioni sull’associazione pisana: sede in via Gentile da Fabriano 1/A. Tel. 050531505 – 050533533, mail: gruppopisa@fratres.eu
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