Gioco
«No alle case all’ex Colorificio apriamo quelle alla Mattonaia»
PISA. »Che fine faranno quei 14mila metri quadrati della J-Colors in via delle Cascine e la storia di lavoro e di sviluppo insostenibile che si portano dietro, non è dato saperlo», fa notare il...
PISA. »Che fine faranno quei 14mila metri quadrati della J-Colors in via delle Cascine e la storia di lavoro e di sviluppo insostenibile che si portano dietro, non è dato saperlo», fa notare il Municipio dei beni comuni dopo che il nostro giornale ha reso pubblica la lettera del presidente di “J Colors Spa” al sindaco Marco Filippischi in cui chiedeva la variazione di destinazione d'uso dei terreni, per trasformarlo da produttivo-servizi a residenziale. «Una vera e propria speculazione edilizia - sostiene il Municipio dei beni comuni - nascosta dall'esigenza di rispondere alle emergenze abitative e di recuperare un'area in pieno degrado». E aggiunge: «Con la scusa dell'emergenza abitativa si rischia di dare il via ad una nuova operazione speculativa che arricchirebbe i soliti noti, senza ricadute sostanziali per il territorio. Se si vuole dare risposte serie alla crisi che stiamo vivendo la risposta è semplice: che si recuperino le aree lasciate degradare nel corso degli anni, come la Mattonaia appena occupata, e vengano destinate alla loro funzione originale. Se c'è emergenza abitativa perché lasciare ai topi e alle siringhe 11 appartamenti in centro a Pisa? E non si tocchi la destinazione d'uso dell'ex Colorificio, perché - si legge ancora nella nota -solo in un'area destinata a servizi e produzione è possibile ripensare ad una nuova economia che dia risposte alla crisi economica e sociale di oggi».
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