Sicurezza
Mura, il camminamento potrà riaprire
Via libera della Sovrintendenza al piano concordato tra Comune e residenti dopo lo stop per violazione della privacy
PISA. Doppio via libera per le antiche mura pisane. Se da una parte sono arrivati i fondi (della Regione e della Fondazione Pisa) per far ripartire il cantiere, dall’altra è ad un passo la soluzione della controversia con i residenti di via Maffi che aveva bloccato l’utilizzo del camminamento in quota. Mancava l’ok della Sovrintendenza al progetto per mitigare la violazione della privacy: da Palazzo Reale preannunciano che nel giro di un paio di giorni sarà reso ufficiale.
Le mura. La ripresa dei lavori alle mura, bloccati per mancanza di fondi (il patto di stabilità aveva stoppato il contributo regionale), è stata confermata ieri dal sindaco Marco Filippeschi e dell’assessore Andrea Serfogli durante il sopralluogo agli Arsenali Repubblicani, nei pressi della Cittadella. Un altro dei cantieri ripartiti dopo che la Regione ha girato al Comune i quasi 2 milioni di euro attesi. Saranno gli addetti dell’impresa edile Gaspari di Ascoli Piceno a riprendere a metà novembre i lavori nel tratto di mura ancora da restaurare. «Nei giorni scorsi la Fondazione Pisa ha erogato al Comune circa 1,5 milioni di euro - ha spiegato il sindaco -, che sono una parte della quota di cofinanziamento dei progetti Piuss che l’ente di Palazzo Blu si è impegnata a coprire. Questo ci ha permesso di proseguire anche il cantiere delle ex Stallette e di riprendere il cantiere delle mura».
I lavori. Entro lunedì 18 novembre, ha aggiunto Filippeschi, uomini e mezzi si rimetteranno in azione cominciando dalla riqualificazione dell’area ai piedi della cinta muraria alle spalle della ex Marzotto. Lo stesso giorno prenderà il via pure il recupero del Bastione Stampace e delle mura medievali di Porta a Mare, intervento interamente a carico della Fondazione Pisa. Dall’area ex Marzotto (dove la vecchia torre piezometrica diventerà uno degli accessi al camminamento) i lavori si concentreranno poi sul tratto in corrispondenza della Porta Calcesana (in via Garibaldi) fino a piazza Del Rosso. «A quel punto - ha detto Serfogli - mancherà il completamento dell’ultima parte, quella che va dalle Gondole a piazza Del Rosso, dove sarà realizzata un’altra torre di accesso, oltre all’installazione dell’illuminazione a led lungo tutto il percorso».
Il contenzioso. Per rendere completo il progetto serve però il via libera a riaprire il camminamento in quota: l’utilizzo era stato bloccato da un’ordinanza del Tar che, nel maggio scorso, aveva accolto l’esposto di cinque residenti di via Maffi vincolando l’uso turistico del percorso in quota all’adozione di soluzioni tecniche contro la violazione della privacy. Il Comune aveva preannunciato un ricorso al Consiglio di Stato, ma tutto era stato congelato dopo un accordo tra amministrazione e residenti, assistiti dall’avvocato Massimo Messina. Il progetto prevede pannelli anti-intrusione in metallo brunito (non lungo tutta via Maffi, ma solo in alcuni tratti più a rischio) e un sistema di videosorveglianza. Tale progetto era stato discusso con la Sovrintenza, cui spetta l’ultima parola, poi era stato modificato con un piccolo ampliamento della superficie da schermare. La versione definitiva è da poco arrivata sul tavolo dell’architetto Marta Ciafaloni. «Avevamo già dato un sostanziale via libera al primo progetto - dice l’architetto Ciafaloni - che l’ultima versione cambia solo lievemente. Per questo in un paio di giorni la questione sarà chiusa: per noi è risolta».
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