Sicurezza
I ragazzi chiedono un censimento degli immobili
PISA. «Chiediamo una posizione chiara da parte del rettore». Ieri mattina una ventina di studenti hanno preso la parola nel Cda di Ateneo, interrompendolo per circa un'ora e chiedendo, in particolare,...
PISA. «Chiediamo una posizione chiara da parte del rettore». Ieri mattina una ventina di studenti hanno preso la parola nel Cda di Ateneo, interrompendolo per circa un'ora e chiedendo, in particolare, una posizione netta su Spot, lo studentato autogestito nato lo scorso aprile dopo l'occupazione di Palazzo Feroci, ex sede del dipartimento di Filologia dell'Università di Pisa (che secondo gli occupanti sarebbe sotto sgombero).
«Dalla Conferenza Università e Territorio del 21 ottobre non è arrivata alcuna risposta concreta ai bisogni di larga parte della popolazione studentesca, ma è stato il teatro per la spartizione del patrimonio pubblico tra i poteri forti della città – accusano gli studenti -. Vogliamo una parola pubblica da parte del rettore sull'esperienza di Spot, un censimento del patrimonio immobiliare dell'Ateneo e che questo venga tolto dai piani di alienazione e utilizzato per l'emergenza abitativa studentesca».
«La Cut non ha potere di spartire qualcosa – risponde il rettore Massimo Augello -. In quella sede abbiamo ribadito la volontà di volerci occupare dei problemi sollevati dagli studenti e in particolare quelli che riguardano le mense, i trasporti e le tasse universitarie. Abbiamo cercato di dare risposte anche su problemi che non riguardano direttamente l'Università».
(d.r.)
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