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Pisa

Sciopero nella scuola, guerra delle cifre

Sciopero nella scuola, guerra delle cifre

Secondo i Cobas l’adesione è stata del 100%, secondo il Comune non è andata oltre il 50%

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PISA. Le cifre sulla partecipazione delle insegnanti degli asili nido e delle scuole dell’ infanzia del comune di Pisa allo sciopero di un’ora indetto per ieri dalle Rappresentanze sindacali unitarie del Comune di Pisa, da Cgil Funzione Pubblica e da Cobas Pubblico impiego, dividono ancora sindacati ed amministrazione comunale.

Per le organizzazioni sindacali l’adesione è stata totale per il Comune, invece, “solo” del 50 per cento.

Secondo l’Ufficio personale del Comune «nelle scuole materne erano assenti sette insegnanti su diciotto mentre negli asili nido gli assenti erano trentacinque su sessantatre».

«Genitori e famiglie dei bambini – continua la nota dell’amministrazione - erano comunque stati informati dell’agitazione ed il servizio è iniziato regolarmente con un’ora di ritardo rispetto al consueto ingresso».

Di parere diverso invece i Cobas che scrivono in un comunicato: «Lo sciopero ha visto la totale partecipazione dei dipendenti. Il dato pubblicato stamani dall'amministrazione (ieri per chi legge, ndr) è privo di fondamento, provocatorio e poco rispettoso dei lavoratori che in una fase così difficile comunque sono disposti a perdere salario per difendere i diritti dei bambini, delle famiglie e dei lavoratori».

Lo sciopero era stato indetto dai sindacati «per esprimere forte dissenso rispetto alle scelte dell'amministrazione comunale».

«Negli asili nido comunali – avevano scritto Cgil, Cobas e Rsu - si stanno verificando difficoltà e disservizi determinati dalle scelte dell'amministrazione comunale che ha deciso di non ricoprire i posti vacanti, non garantendo così le sostituzioni e le integrazioni di personale di ruolo in part-time». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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