La protesta
Raccolti 10.000 euro per aiutare Nisticò malato di Sla
PISA. Renato Nisticò ce l’ha fatta. Anche se immobilizzato a letto dalla malattia che lo affligge (Sla, sclerosi laterale amiotrofica), anche se capace di muovere solo gli occhi, è riuscito comunque...
PISA. Renato Nisticò ce l’ha fatta. Anche se immobilizzato a letto dalla malattia che lo affligge (Sla, sclerosi laterale amiotrofica), anche se capace di muovere solo gli occhi, è riuscito comunque a far muovere e commuovere abbastanza persone da raccogliere la somma necessaria ed in un tempo brevissimo. Pochi giorni fa gli amici di Renato avevano avviato una colletta su internet attraverso il sito di crowfunding (www.produzionidalbasso.com) e avevano chiesto a chiunque volesse aiutare Renato di versare un piccolo contributo, fissando il tetto a 10mila euro. Ieri la bella notizia comunicataci da un suo amico: «Ce l’abbiamo fatta, grazie a tutti». Quei 10mila euro, provenienti da 166 generosi donatori, serviranno a pagare le spese mediche a Renato per i prossimi mesi. Spese che, per il tipo particolare di malattia che affligge l’ex bibliotecario della Normale, crescono sempre di più: due mesi di stipendio di due badanti per 6mila euro, 40 settimane di fisioterapia per mille euro, un nuovo materasso anti-decubito dal costo di 2.500 euro, prodotti di parafarmacia come vitamine, colliri e creme per altri 500 euro. Solo gli stipendi superano i sussidi che Stato e Regione concedono a chi ha contratto questa terribile patologia. Scorrendo i commenti lasciati in fondo alla pagina web si possono vedere numerosi messaggi di affetto per Renato da parte di ex colleghi normalisti, amici e persone che conoscevano Nisticò prima della malattia che gli è stata diagnosticata dieci anni fa. Molti sono anche i messaggi di sconosciuti che hanno incrociato la strada della Sla quando ha colpito familiari ed amici ed ognuno ha espresso vicinanza ed affetto. Siamo certi che ognuno di quei messaggi gli verranno letti e Renato, silenziosamente, ringrazierà tutti.
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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