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Toscano: «Il Rossi va riaperto»

Toscano: «Il Rossi va riaperto»

L’appello alla presentazione della rassegna “Teatri di confine” al Sant’Andrea

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PISA. Il colpo di scena arriva in coda. Ed essendo in teatro, parlando di teatro, non può che essere così. È Giuseppe Toscano, presidente della Fondazione Teatro, l’ente che gestisce il teatro Verdi, a provocare: «Queste iniziative andrebbero fatte al teatro Rossi che deve essere al più presto sistemato». L’iniziativa in soggetto è la rassegna “Teatri di Confine”, giunta alla sua settima edizione e presentata ieri mattina al teatro Sant’Andrea. Un evento internazionale che raduna a Pisa alcune fra le più innovative e popolari compagnie di teatro contemporaneo gestita dalla compagnia “I Sacchi di Sabbia” e organizzata grazie, oltre alla fondazione Teatro anche alla fondazione Toscana Spettacolo con il sostegno di Comune e Provincia. Giovanni Guerrieri, presidente della compagnia, illustra i tratti salienti della nuova edizione: «Siamo arrivati alla settima edizione e già questo, in un momento così critico, è un successo. Quest’anno siamo anche riusciti a non abbassare, anzi se possibile ad alzare, l’asticella del livello qualitativo: abbiamo infatti delle compagnie provenienti da tutt’Italia con due ciliegine. La prima è l’omaggio alla Compagnia della Fortezza per i suoi venticinque anni di attività e la seconda è l’ospite che chiuderà la rassegna: una compagnia di teatro danza che farà tappa a Pisa di ritorno dalla Biennale di Venezia». Patrizia Coletta, direttrice della fondazione Toscana Spettacolo presenta il calendario e commenta: «Sono cinque fra i più interessanti spettacoli del panorama contemporaneo. Nonostante la crisi abbiamo aumentato il numero degli spettacoli e scelto quelli che esplorassero i linguaggi più trasversali possibile nel trattare temi di attualità. Siamo pienamente soddisfatti del prodotto che presenteremo». Sulla stessa linea Dario Danti, assessore comunale alla cultura: «Il Verdi, il S.Andra, tutti i teatri e le compagnie teatrali pisane sono un valore aggiunto per la città. Mi fa particolare piacere l’appuntamento dedicato alla Compagnia della Fortezza del carcere di Volterra che segue il successo de L’Illogica Allegria tenuto dai detenuti del Don Bosco. Il 15 novembre, al Pisa Book Festival presenteremo il libro di Armando Punzo dedicato allo straordinario lavoro di questa esperienza sociale». Gli fa eco Silvia Pagnin, assessore provinciale alla cultura: «Come è noto non sappiamo quanto ancora le province ci saranno e proprio per questo il fatto di poter aiutare il teatro è ancora più importante. Soprattutto in un territorio fecondo di esperienze teatrali come quello della provincia pisana». Il meglio come detto lo riserva Giuseppe Toscano in chiusura: «Questa rassegna è un evento benedetto ma i teatri pisani, o della provincia, devono capire che solo facendo rete e programmando insieme dei cartelloni potremo andare avanti. Il futuro è quello. E in questo scenario deve trovare spazio il teatro Rossi. L’offerta che presenta è ottima e le istituzioni devono trovare il modo di dare una mano a chi lo sta restituendo alla città. Pisa ha bisogno di un’apertura di menti e spazi».

Luca Lunedì

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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