Finanza
Siamo spreconi e recuperiamo poco
Classifica Ecosistema-Legambiente: Pisa settima nella classifica generale, ma ultima per rifiuti urbani prodotti
PISA. Settima era, e settima rimane. E’ la posizione di Pisa nella classifica di Ecosistema-Legambiente pubblicata ieri sul Sole 24 Ore (ventesima edizione). Lieve miglioramento per quanto riguarda le PM10, le polveri sottili registrate dalle centraline posizionate nel territorio comunale. Stabili le emissioni pericolose di NO2 (biossido di azoto), mentre spicca il 5º posto per il rischio ozono. Sul versante opposto i consumi di acqua potabile: i pisani esagerano. E anche al capitolo dei rifiuti urbani c’è ancora tanto da fare, sia per quanto si butta via che per quanto (poco) si recupera.
Le pagelle di Ecosistema-Legambiente su aria e acqua, rifiuti ed energia, e trasporti (dati 2012) suddividono le città italiane in tre macro-gruppi: quelle grandi (oltre 200mila abitanti); le medie, tra le quali Pisa (tra 80mila e 200mila); le piccole (meno di 80mila).
Le città medie prese in considerazione sono 44: Pisa, con il suo settimo posto, è la prima della Toscana; Livorno e Lucca, inserite nella stessa graduatoria, sono rispettivamente al 21º e al 22º posto. Firenze è settima tra le grandi città (su 15).
Dunque, riguardo all’inquinamento, Pisa migliora come rischio ozono (da decima a quinta rispetto al dossier precedente), si conferma decima per NO2 e conquista due posizioni sulle PM10 (da 12 a 10).
Per i consumi idrici 31º posto confermato, dunque la performance resta di basso livello. Nella classifica manca il parametro della dispersione dell’acqua, che si trova invece in una nota del Comune: per Pisa la perdita è del 24%, al di sotto della media nazionale (equivarrebbe al 12º posto).
Deve far riflettere l’ultimo posto per produzione di rifiuti urbani (chili per abitante), ma anche il 29° posto per il recupero, ovvero la raccolta differenziata.
Si confermano i dati dello scorso anno per consumi elettrici, fotovoltaico, pannelli solari. E, ancora una volta a proposito di consumi, si deve registrare un eccesso: quello di consumi elettrici per usi domestici (kWh per abitante), dove Pisa non va oltre la 42ª posizione.
Sezione mobilità: a livello di vetture circolanti per abitanti, il 14º posto rivelerebbe una città non affollatissima di auto, ma è noto il fenomeno dell’intenso pendolarismo dai comuni vicini. Per i sinistri stradali (vittime ogni 10mila abitanti), il dato non è buono: solo un 30º posto.
Sul trasporto pubblico (viaggi per passeggeri) si nota un arretramento di cinque posizioni, dalla 9ª alla 14ª.
Piste ciclabili: in altre città si è fatto di più, a vedere l’arretramento di due posti (dal 13º al 15º) misurato sul numero di metri ogni cento abitanti. Meglio invece per chi cammina: Pisa sale fino al quarto posto alla voce isole pedonali.
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