Finanza
Compra frutta e verdura e farai anche beneficenza
L’azienda “Mi coltivo” cura la produzione biologica nei campi di Pappiana Parte del ricavato andrà all’associazione Arpa presieduta da Mosca e Bocelli
SAN GIULIANO. Adotta un orto, noi lo coltiviamo e ti portiamo i prodotti direttamente a casa; e c’è anche l’opportunità di fare solidarietà: infatti parte dei proventi ricavati dalla merce incrementeranno il fondo umanitario di una associazione e precisamente della fondazione Arpa che sarà al centro di una campagna di generosità. E’ la stessa fondazione, presieduta dal professor Franco Mosca e che vede Andrea Bocelli presidente onorario, ad annunciare un accordo di collaborazione con l’azienda di San Giuliano Terme.
La formula è stata escogitata da tre imprenditori-contadini, dalla giovane azienda degli agronomi Alessandro Di Fonzo, imprenditore, Francesco Manciocco, paesaggista, appassionato di piante a basso consumo idrico e Francesco Paolicchi, esperto di orticoltura.
L’iniziativa è sicuramente originale. Ciò che sorprende in positivo sono i risultati senz’altro molto incoraggianti. Coniato uno slogan appropriato, “Mi coltivo”, che è poi il nome dell’azienda. In pratica si è creata una cooperativa che investe la terra e il commercio, in grado di coniugare due servizi insieme. «Produciamo verdure e frutta di stagione e li facciamo sentire propri ai cittadini. In pratica le famiglie, anche di Pisa e di Lucca, adottano un orto sui fondi che noi coltiviamo, a Pappiana. Il cliente prende in affidamento un’area più o meno grande dopo averla scelta in un catalogo e dispone cosa farci. Si pattuisce un contratto della durata di un anno. I tre imprenditori coltivatori pensano a tutto, anche alle cassette di tre misure diverse dove collocare i prodotti giunti a maturazione naturale. Spiega Alessandro: «Nelle cassettine, proporzionate al numero dei componenti la famiglia, mettiamo i prodotti. Non vogliamo solo soddisfare il palato ma anche olfatto e vista. Cromaticamente gli ortaggi, intervallati da fiori come camomilla e girasoli, per fare un esempio, sono il risultato del lavoro del campo, il tutto accompagnato da erbe aromatiche come peperoncino, salvia e rosmarino».
Ogni settimana, secondo accordi, la cassetta con i prodotti scelti e coltivati viene portata a domicilio. Dal produttore al consumatore, senza intermediari, al di fuori di costi supplementari e tempi che potrebbero deteriorare la stessa produzione. Riprende la parola Alessandro: «Invece di andare al supermercato o ad un negozio qualsiasi, la famiglia si vede recapitare frutta e verdura. In questo senso va detto che non ci sono residuati dannosi. Infatti, siamo attenti alle analisi di laboratorio eseguite dall’università di Pisa».
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