Il Tirreno

Pisa

Raccolta fondi sul web per un malato di Sla

di Luca Lunedì
Raccolta fondi sul web per un malato di Sla

Gli amici di Renato Nisticò, già bibliotecario alla Scuola Normale, hanno organizzato una colletta

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PISA. «La stronza». Così la chiamava Stefano Borgonovo. Per gli altri è semplicemente la Sla, nome breve per una malattia lunga e terribile. La sclerosi laterale amiotrofica ti prende piano e ti consuma ogni giorno, pezzo dopo pezzo, fino ad obbligarti a letto, a respirare con una macchina, e ti costringe a comunicare solo muovendo gli occhi. Così vive adesso Renato Nisticò. Ma questa vita, se può apparire quasi impossibile, è anche dannatamente costosa e per questo i suoi amici hanno avviato una colletta. Che nel mondo di Internet si chiama crowdfunding, ma funziona allo stesso modo: basta andare sul sito www.produzionidalbasso.com/pdb_3000.html e donare una quota, libera, della somma richiesta. Il concetto è che tanto piccole donazioni potranno fornire un grande aiuto.

Renato, originario di Catanzaro ma a Pisa da quando, alla fine degli anni Ottanta, vinse il concorso per diventare bibliotecario della Scuola Normale Superiore, ha scoperto di avere la Sla dieci anni fa e da allora le sue condizioni sono peggiorate in maniera costante.

Renato ci accoglie in casa e ci saluta attraverso la voce metallica del computer: una macchina svedese che gli permette di muovere, attraverso speciali sensori puntati sul viso, il cursore sullo schermo e, attraverso questo, formare delle parole. Ad introdurci è Giuseppina Rosami, amica di Renato e infermiera: «Abbiamo pensato a questa colletta perché la situazione economica è sempre più difficile. Le spese, che ammontano a quasi 4mila euro al mese, sono il doppio delle entrate. È sempre più dura: ci sono gli stipendi dei due badanti (l'assistenza di cui Renato ha bisogno è h24) e solo con quello sforiamo, poi bollette, affitto, medicine».

«Renato – continua Giuseppina - ha scelto di rimanere a Pisa perché la sua vita ormai è qui, la sua famiglia in Calabria aiuta pagando l'affitto ma non basta. Per fortuna la Regione ha un fondo dedicato ai malati di Sla e il contributo che ci arriva è fondamentale, ma chiediamo l'aiuto di tutti».

Su Internet a Renato i suoi amici hanno messo un video che ritrae Renato a letto: «Abbiamo voluto far vedere che è vero, con le truffe che girano in questo ambiente non si sa mai, lui è stato più che d'accordo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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