Il Tirreno

Pisa

Ore 17,30: sigilli all’ex Colorificio

di Danilo Renzullo
Ore 17,30: sigilli all’ex Colorificio

Polizia e carabinieri sgomberano i capannoni della J Colors dopo un’azione iniziata al mattino. Presidio degli attivisti

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PISA. “Resistenza creativa” contro lo sgombero. Scena inaspettata quella che le forze dell’ordine si sono trovate di fronte ieri mattina quando sono entrate nell’ex Colorificio di via Montelungo. Nessun capannello di militanti pronti alla battaglia, ma oltre duecento persone impegnate nelle normali attività che il Municipio dei Beni Comuni (il cartello di associazioni che un anno fa ha occupato lo stabile) portava avanti nella vecchia fabbrica di proprietà della multinazionale JColors.

Poliziotti e carabinieri si sono presentati alle 8,30 davanti ai cancelli dello stabile per eseguire il sequestro, secondo quanto stabilito nelle scorse settimane dal tribunale di Pisa. La procura ha aperto un’inchiesta con nove indagati per invasione abusiva di edificio. Per quasi due ore alcuni attivisti del centro sociale presenti fuori dalla struttura hanno cercato una mediazione con i funzionari della questura. I militanti del “Municipio” chiedevano la convocazione di un tavolo con questore, prefetto e sindaco per cercare «margini per un rinvio dello sgombero». Il questore si è reso disponibile ad un incontro, ma contestuale allo sgombero. Palazzo Gambacorti, con una nota, ha fatto sapere che «il Comune non ha né può avere nessuna parte in un procedimento esecutivo. Mentre ha cercato e cercherà di creare un confronto tra le associazioni e la proprietà privata, in condizioni che garantiscano il rispetto della legalità».

Alle 10,30 un militante del “Municipio”, Giuseppe Marcocci, ha annunciato agli altri attivisti presenti all’interno della struttura l’inizio delle operazioni di sgombero. «Purtroppo - dice Marcocci – registriamo l’assenza delle istituzioni. Prendiamo atto che sindaco e giunta neppure di fronte all’esecuzione dello sgombero hanno cercato di intavolare un dialogo». Per entrare nello stabile i funzionari della questura hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco (visto il rifiuto dei presenti all’interno dell’edificio di aprire le porte) che hanno dovuto lavorare non poco per forzare il cancello. Dopo circa due ore i primi occupanti hanno iniziato a lasciare l’ex Colorificio. Le operazioni di sgombero si sono svolte in un clima pacifico: gli attivisti non hanno opposto resistenza e, alla spicciolata, hanno lasciato l’edificio. Sul posto è giunto anche il questore Gianfranco Bernabei.

Alle 17,30 sono stati apposti i sigilli ai capannoni JColors. Gli attivisti, che intanto si erano riuniti in presidio lungo il viale della Cascine, hanno dato vita ad un corteo che è giunto in piazza XX Settembre, sotto il Comune, per un presidio permanente. In nottata sono state montate alcune tende. Uno degli obiettivi è ottenere quanto prima un tavolo di confronto con la giunta. Intanto per il 16 novembre, a Pisa, è stata annunciata una manifestazione nazionale sul tema dei beni comuni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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