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Studente morto, la Procura indaga su alcol o droga

Studente morto, la Procura indaga su alcol o droga

PISA. Un’indagine contro ignoti nella quale si ipotizza il reato di morte per conseguenza di altro delitto. È l’inchiesta aperta dalla Procura, il sostituto Giovanni Porpora è il titolare del...

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PISA. Un’indagine contro ignoti nella quale si ipotizza il reato di morte per conseguenza di altro delitto.

È l’inchiesta aperta dalla Procura, il sostituto Giovanni Porpora è il titolare del fascicolo, per chiarire eventuali responsabilità nel decesso di Julian Miguel Tannous, 23 anni, israeliano, residente a Modica, prossimo alla laurea in Informazione scientifica del farmaco. Il giovane è morto dopo quattro giorni di agonia nel reparto di rianimazione di Cisanello dopo essersi sentito male nella notte tra sabato e domenica in piazza dei Cavalieri.

L’autopsia si è conclusa ieri e nei prossimi mesi il magistrato riceverà la relazione del medico legale che ha prelevato campioni ematici e istologici per risalire alle cause che hanno prima mandato in arresto cardiaco il 23enne, malato d’asma, per poi provocarne il decesso.

Al momento le indagini sono verso ignoti. I carabinieri hanno sentito alcuni amici che erano con lo studente al momento del collasso improvviso. Per combattere gli attacchi di asma il 23enne usava dei farmaci che aveva con sé anche sabato sera. Quindi sapeva di dover fare attenzione a quello che assumeva a livello di tabacco o alcol. Un eccesso non calcolato potrebbe essere una delle ragioni che l'hanno portato in rianimazione. La crisi respiratoria, secondo quanto riferito dagli amici che erano con lui nella centralissima piazza pisana, è stata improvvisa e violentissima e il giovane non è riuscito a tamponarla, neppure usando le medicine che aveva sempre dietro per neutralizzare gli attacchi causata dall'asma.

Dopo aver capito cosa l’ha ucciso, la Procura cercherà di fare chiarezza se ci possa essere stato un collegamento tra il decesso e l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti passate da qualcuno che con quel gesto ha, senza volerlo, innescato il malore dall’esito fatale. Di qui l’ipotesi di reato di morte per conseguenza di altro delitto.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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